Rep. Dem. del Congo: attacco con granata contro società mineraria, 3 morti

Pubblicato il 24 giugno 2020 alle 18:20 in Africa Rep. Dem. del Congo

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Nella Repubblica Democratica del Congo, la compagnia di esplorazione ed estrazione mineraria nota come Société Minière de Bisunzu (SMB) ha dichiarato, mercoledì 24 giugno, che 3 persone sono state uccise e altre 3 ferite in un attacco con granata compiuto contro una sua miniera di coltan, nella parte orientale del Paese. Coltan è il termine colloquiale utilizzato in Africa per riferirsi ad una columbite-tantalite a relativamente alto tenore di tantalio. La miscela, estratta in diversi Paesi africani, tra cui la Repubblica Democratica del Congo, è spesso scambiata con armi e altri beni da organizzazioni paramilitari e gruppi armati, in particolare nella regione del fiume Congo.

La miniera della SMB, presa d’assalto martedì 23 giugno, è situata vicino a Rubaya, nella provincia del Nord Kivu. Questa regione ha assistito negli ultimi mesi a un aumento degli scontri violenti tra i minatori artigianali locali e la polizia mineraria. I minatori artigianali sono una parte significativa de lavoratori delle miniere congolesi. Lavorano al fianco di attività industriali molto più grandi gestite solitamente da aziende occidentali e cinesi.

Nell’attacco di martedì 2 poliziotti sono stati presi di mira. All’incidente sono seguiti spari e colpi di arma da fuoco che hanno provocato, in totale, la morte di almeno 3 persone e il ferimento di altre 3, tra cui un poliziotto. “L’SMB denuncia e condanna con forza questi attacchi di cui continua ad essere vittima”, ha dichiarato il management dell’azienda in una nota, aggiungendo che un altro agguato simile era stato condotto il 14 giugno e aveva preso di mira la polizia mineraria. Un legislatore della zona, Safari Ayonbangira, ha riferito all’agenzia di stampa Reuters che il bilancio delle vittime dell’incidente è di circa 4 persone. Non è ancora chiaro se le vittime siano tutti minatori artigianali. La cooperativa mineraria locale COOPERAMMA non ha risposto alle richieste di commento. In precedenza, la cooperativa aveva accusato la polizia dalla SMB di usare una forza eccessiva in numerosi incidenti mortali.

A inizio giugno, esperti della Repubblica Democratica del Congo, commissionati dalle Nazioni Unite, hanno pubblicato un rapporto in cui si afferma che il coltan, il minerale ricco di tantalio prodotto su concessione della SMB, viene spesso prelevato di nascosto dalla miniera dagli scavatori e venduto altrove.

Si stima che circa 160 formazioni ribelli, con un totale di oltre 20.000 combattenti, siano ancora attive nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Più di 700 persone sono state uccise nella regione dalla fine del 2017, secondo un rapporto delle Nazioni Unite pubblicato a gennaio, dove si specifica che alcuni delle morti potrebbero costituire un “crimine contro l’umanità”. Negli ultimi 20 anni, le Nazioni Unite hanno cercato di stabilizzare la situazione del Paese africano dispiegando una forza di pace di circa 15.000 persone. Tuttavia, si tratta nella maggior parte dei casi di agenti con un mandato limitato e ciò può spiegare, da un certo punto di vista, la loro scarsa esperienza nel difendere i civili.

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Chiara Gentili

di Redazione

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