Irlanda al lavoro per la nuova legge sul terrorismo

Pubblicato il 24 giugno 2020 alle 12:35 in Europa Irlanda

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Il ministro della Giustizia dell’Irlanda, Charlie Flanagan, ha rivelato che a breve annuncerà la revisione della nuova legge sul contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata.  

È quanto reso noto, mercoledì 24 giugno, dall’agenzia stampa irlandese, RTE, la quale ha altresì specificato che la legge in questione, il Offences Against the State Act, è rinnovata a cadenza annuale dopo essere stata approvata dal Parlamento.  

La legge sul contrasto al terrorismo era stata criticata dal primo partito del Paese, il Sinn Féin, sostenitore di una piena revisione dell’Atto prima del suo rinnovo. In maniera simile, anche la Commissione sulle Politiche pubbliche dell’Irlanda aveva consigliato di rivedere il testo dell’Atto. 

A tale riguardo, RTE rivela che presso il Ministero della Giustizia irlandese è in corso un profondo esame della legge, al fine di elaborare raccomandazioni e proposte per il prossimo governo, che potrà essere nominato nel corso del prossimo fine settimana in seguito alle elezioni politiche dello scorso 8 febbraio. Flanagan intende rinnovare l’Atto prima della sua scadenza, prevista per il 30 giugno, ma perché ciò accada è necessario che prima l’Irlanda formi il nuovo governo. 

L’urgenza di Flanagan deriva dal fatto che la legge attualmente in vigore prevede l’esistenza di una Corte penale speciale, la quale non ha una giuria al suo interno, la cui legittimità potrebbe venir meno in caso di mancato rinnovo dell’Atto. In tale contesto, si teme che i processi in atto contro sospetti terroristi vengano sospesi per via dell’illegittimità della Corte. Principalmente, il Tribunale speciale si è occupato negli anni di crimini sovversivi e di sospetti membri di organizzazioni vietate nel Paese, come la IRA, la INLA e la Vera IRA. Sinn Fein è contrario alla mancata presenza di una giuria all’interno del Tribunale speciale. 

Sinn Feinpartito nazionalista irlandese d’inspirazione socialista, è l’ex sezione politica dell’Irish Republican Army (IRA), l’organizzazione militare nata nel 1919 e che il Parlamento irlandese riconobbe come esercito della Repubblica Irlandese, proclamata durante la Rivolta di Pasqua del 1916. Alle scorse elezioni parlamentari, tenutesi l’8 febbraio 2020, il Sinn Fein ha ottenuto il 24,5% dei consensi degli elettori, raddoppiando il risultato ottenuto in seguito alle elezioni del 26 febbraio 2016. L’obiettivo finale di Sinn Fein è quello di riportare l’Irlanda del Nord, che fa parte del Regno Unito, in Irlanda. Il partito ha posto tale tema al centro della sua agenda politica e sostiene che per formare una coalizione di governo con gli altri partiti del Paese, Fine Gael e Fianna Fail, che tradizionalmente si sono alternati al potere, è necessario che questi accettino di organizzare, entro 5 anni, un referendum per l’unità dell’Irlanda. 

L’attività politica di Sinn Féin ha avuto inizio durante la Rivolta di Pasqua del 1916, quando il partito si occupava di disseminare propaganda indipendentista. Anche se non ufficialmente, nel 1916 il Sinn Féin aveva partecipato all’insurrezione di Pasqua, sposando la causa repubblicana. Nello stesso periodo, l‘IRA combatté nella Guerra d’indipendenza contro la Gran Bretagna, in qualità di forza armata ufficiale. L’Esercito Repubblicano finì per dividersi a seguito della firma del Trattato anglo-irlandese del 1921, che istituì lo Stato libero d’Irlanda, ma con importanti limitazioni territoriali e di sovranità. I membri dell’IRA che approvarono tale intesa formarono il nucleo dell’esercito nazionale, fondato nel 1922 dal leader Michael Collins. La parte dell’IRA contraria al patto con Londra continuò ad esistere in funzione anti-britannica. Numerose organizzazioni politiche e para-militari nazionaliste in Irlanda e Irlanda del Nord attualmente esistenti hanno ripreso il proprio nome dall’Irish Repubblican Army. Tra queste, la New IRA, la Provisional IRA, la Continuity IRA, l’Official IRA e la Real IRA.  

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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