Germania: blitz contro il terrorismo di estrema destra

Pubblicato il 24 giugno 2020 alle 9:15 in Europa Germania

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Poche ore dopo essere stato designato terrorista dal ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, un gruppo di estrema destra della Germania, Nordadler, è stato obiettivo di un blitz della polizia, compiuto in quattro Stati tedeschi. 

È quanto rivelato, martedì 23 giugno, da The Associated Press, il quale ha altresì specificato che il gruppo designato terrorista, in italiano l’Aquila del Nord, era solito agire online, disseminando l’ideologia di estrema destra e anti-semita. I membri del gruppo, in particolare, utilizzavano Telegram, Instagram e Discord per raggiungere potenziali nuovi membri e commentare attacchi terroristici, come quello che era stato compiuto ai danni di una sinagoga di Halle, lo scorso 9 ottobre. I membri di Nordadler si sentono sudditi del leader nazista Adolf Hitler e mirano a istituire una società rurale, composta da cittadini che condividono il loro pensiero. 

Secondo quanto dichiarato dal ministro dell’Interno di Berlino, l’estremismo di destra rappresenta la principale minaccia alla sicurezza nazionale del Paese ed è per tale ragione, ha spiegato Seehofer, che la Germania intende adottare misure più rigide per prevenire e contrastare tale fenomeno. 

Nello specifico, l’agenzia di intelligence interna della Germania ha stimato che sono circa 24.000 gli estremisti di destra tedeschi, di cui circa il 50% rappresenta una minaccia terroristica. Lo scorso 19 marzo, la polizia tedesca aveva coordinato una operazione in quasi tutta la nazione, coinvolgendo almeno dieci dei sedici Stati teschi, la quale aveva portato al sequestro di materiale propagandistico di estrema destra e armi da fuoco. Il gruppo preso di mira era stato “Popoli e Tribù Tedesche Unite”, il quale fa parte di Reichsbürger, un movimento con circa 19.000 membri in tutto il Paese. I militanti del Reichsbürger non riconoscono la repubblica federale tedesca del dopoguerra, considerandola semplicemente una sorta di società privata. Questi credono, invece, nella continua esistenza di un impero tedesco, o Reich, risalente almeno al 1937. Sono negazionisti dell’Olocausto, antisemiti e abbracciano numerose teorie della cospirazione razzista. 

In aggiunta, lo scorso 8 giugno, un cittadino tedesco di 21 anni è stato arrestato dalle autorità della Germania con le accuse di minacce e finanziamento del terrorismo di estrema destra. In aggiunta, l’uomo pianificava un attentato contro la comunità musulmana tedesca che, per numero, è la seconda di tutta l’Europa occidentale. 

Precedentemente, il 12 marzo, l’Agenzia di intelligence interna del Paese aveva designato come estremista un’ala del partito populista di destra tedesco, l’Alternativa per la Germania (AfD), nota come “Ala” e guidata da Bjorn Hocke. Quest’ultimo, un insegnante di storia divenuto ideologo di estrema destra, aveva contatti con alcuni gruppi neonazisti del Paese. In seguito a tale decisione, alcuni membri dell’AfD erano stati messi sotto sorveglianza, accusati di minare alla democrazia tedesca. In risposta, i leader del partito avevano accusato l’Agenzia di rendere criminale il più grande partito di opposizione attraverso misure anticonformiste. Il gruppo guidato da Hocke, noto come “Ala”, ha un seguito di circa 7.000 militanti, tra i quali rientrano circa un quinto del totale dei membri dell’AfD  

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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