Afghanistan: nuove violenze contro i civili

Pubblicato il 24 giugno 2020 alle 13:08 in Afghanistan Asia

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Almeno 6 civili sono stati uccisi dall’esplosione di un ordigno lungo una strada, nella provincia settentrionale di Jowzjan, il 24 giugno. 

Secondo quanto riferito dal quotidiano locale, Tolo News, l’incidente è avvenuto nel villaggio di Farok Qala, nel distretto di Muradyan. Un risciò è stato colpito dall’esplosione, che ha causato la morte di 2 uomini, 2 bambini e 2 donne. Un altro bambino è stato ferito nell’incidente. Il governatore locale ritiene che la responsabilità dell’attacco sia da attribuire ai talebani. Questi, tuttavia, non hanno rivendicato l’assalto. 

Si tratta dell’ennesima violenza che sconvolge il Paese. Il giorno precedente, il 23 giugno, nel tardo pomeriggio, almeno 10 forze di sicurezza afghane sono state uccise in un attacco dei talebani nella provincia occidentale di Badghis. L’assalto ha avuto luogo nel distretto di Bala Murghab, mentre le forze di sicurezza stavano uscendo dalla loro base. Sette commando e 3 forze speciali della polizia sono stati uccisi nell’attacco e altri 5 sono rimasti feriti. Gli scontri sono continuati per più di due ore. Anche in questo caso, i militanti islamisti afghani non hanno commentato l’accaduto. 

Nonostante i progressi diplomatici, tra cui lo “storico” accordo di pace tra Stati Uniti e talebani, firmato il 29 febbraio, gli attacchi armati continuano a sconvolgere il Paese. L’Afghanistan è caratterizzato da un clima di instabilità da decenni. I talebani si sono affermati come gruppo dominante in seguito al crollo del regime sovietico, per poi porsi alla guida di gran parte del Paese dal 1996, dopo la fine di una sanguinosa guerra civile tra gruppi militanti locali. Le truppe statunitensi, nel 2001, si sono installate nel Paese, con l’obiettivo di ribaltare le autorità di Kabul, allora sostenute dai talebani, che avevano fornito asilo ad al-Qaeda, durante la pianificazione degli attentati dell’11 settembre 2001. 

Con l’invasione di Washington e l’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere attivi e a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Il 29 febbraio 2020, gli Stati Uniti e i talebani hanno firmato uno “storico” accordo di pace a Doha, in Qatar. Tuttavia, tale intesa non ha portato ancora la stabilità nel Paese, sconvolto dalle violenze e fortemente diviso. Nonostante ciò, Washington rimane impegnata a ritirare buona parte delle truppe dall’Afghanistan, entro 14 mesi dall’accordo di Doha. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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