USA-Russia: concluso il primo round di colloqui sugli armamenti nucleari

Pubblicato il 23 giugno 2020 alle 11:48 in Russia USA e Canada

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Gli Stati Uniti vogliono ampliare l’accordo sul controllo degli armamenti nucleari con la Russia, secondo quanto riferito da un inviato degli USA, dopo la fine del primo round di colloqui con Mosca, che si è tenuto a Vienna il 22 giugno. 

Marshall Billingslea, inviato presidenziale speciale degli Stati Uniti per il controllo degli armamenti, ha anche reso noto che Washington continuerà a insistere perchè la Cina si unisca ai colloqui. Gli incontri sono finalizzati alla sostituzione del trattato, conosciuto come “New START”, che scade alla fine del mese di febbraio 2021. La Casa Bianca vuole che Pechino sia coinvolta perché afferma che il Paese sta segretamente lavorando per aumentare le dimensioni e la portata del suo arsenale nucleare. Da parte sua, Mosca concorda sull’opzione di sottoscrivere un accordo multilaterale, possibilmente includendo anche Francia e Gran Bretagna. 

“Il prossimo accordo sul controllo degli armamenti deve riguardare tutte le armi nucleari, non solo le cosiddette armi nucleari strategiche”, ha dichiarato Billingslea durante una conferenza stampa tenuta a Vienna, dopo i primi colloqui del 22 giugno. L’inviato statunitense ha anche pubblicato sui social network una foto in cui si vedono le bandiere cinesi sui posti vuoti attorno al tavolo delle trattative. Pechino ha commentato in maniera negativa tale immagine, che ha definito una “performance artistica”. Da parte sua, la Russia ha dichiarato che l’adesione della Cina al trattato sul nucleare non è realistica.

L’accordo bilaterale New START pone un limite al numero di missili nucleari strategici a 1.550 per parte. Tuttavia, il recente atteggiamento degli Stati Uniti nei confronti delle misure globali di controllo degli armamenti, ha causato timori riguardanti una nuova negoziazione dell’intesa. Il 21 maggio, l’amministrazione Trump aveva annunciato che gli USA si ritireranno dal Trattato sui Cieli Aperti (OST), un’importante misura di controllo degli armamenti che ha favorito la trasparenza e il rafforzamento della fiducia tra i 34 Stati partecipanti. 

In una dichiarazione rilasciata alla stampa, il Segretario di Stato degli USA, Mike Pompeo, aveva affermato che gli Stati Uniti invieranno il loro preavviso di 6 mesi a tutti i Paesi coinvolti, per notificare il ritiro dall’OST. Giustificando la decisione, Pompeo aveva dichiarato: “La Russia è stata un trasgressore seriale di molti dei suoi obblighi e impegni in materia”. Il trattato consente agli Stati membri di sorvolare sul territorio di un altro Paese, con aerei disarmati, dando un preavviso di 72 ore. La decisione degli Stati Uniti di uscire dall’OST arriva dopo che Washington aveva abbandonato il Trattato sulle Forze Nucleari a Raggio Intermedio (INF), il 2 agosto 2019. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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