Sudan: gli Stati Uniti promettono di rimuovere le sanzioni dopo le elezioni

Pubblicato il 23 giugno 2020 alle 18:43 in Sudan USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno dichiarato che revocheranno le sanzioni imposte al Sudan solo dopo l’elezione di un nuovo governo a Khartoum. Attualmente, il Paese africano è guidato da un esecutivo di transizione, a composizione mista, civile e militare, guidato dal primo ministro Abdalla Hamdok. Il premier, secondo quando previsto dallaccordo di pace firmato il 17 luglio scorso, tre mesi dopo la caduta dellex presidente Omar al-Bashir, ha il compito di favorire il percorso verso la democrazia e di preparare il Paese a nuove elezioni entro 3 anni.

Un funzionario interno al governo sudanese ha riferito allagenzia di stampa turca Anadolu, in condizioni di anonimato, che l’amministrazione americana ha indicato formalmente al primo ministro Hamdok un piano a sei voci finalizzato a normalizzare le relazioni tra i due Paesi. “Il piano prevede la riforma dell’esercito sudanese e linserimento delle Forze di Supporto Rapido o di qualsiasi altra milizia sotto il comando dell’esercito sudanese”, ha dichiarato la fonte, specificando che Washington preferisce che la fusione di queste forze avvenga sotto la supervisione delle Nazioni Unite. “Altre condizioni sono legate alla lotta al terrorismo, alla libertà religiosa, alla firma delle leggi internazionali sui diritti umani e al coordinamento in materia di aiuti umanitari e dossier di pace”, ha aggiunto.

A fine maggio, l’ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha dichiarato che il Sudan non sarà in grado di uscire dal “ciclo di povertà e disperazione” in cui si trova se non verrà liberato dallostacolo delle sanzioni, imposte ai tempi della presidenza di al-Bashir.

Il Sudan è stato inserito nell’elenco americano degli Stati sponsor del terrorismo nel 1993, con l’accusa di sostenere le organizzazioni jihadiste. In particolare, al Paese è stata imputata la colpa di aver offerto rifugio e protezione all’ex leader della rete qaedista, Osama bin Laden. Gli Stati Uniti insistono affinché Khartoum ammetta la sua presunta complicità e risolva le azioni legali con i parenti delle vittime americane degli attentati commessi da al-Qaeda in Africa orientale. Queste le condizioni di base cui il Sudan deve adeguarsi per essere rimosso dalla lista nera e per fare in modo che gli vengano sollevate le sanzioni. Essere designato sponsor del terrorismo significa per Khartoum non poter accedere alle procedure per la riduzione del debito e ai finanziamenti concessi dagli istituti di credito internazionali come il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale.

Nel 1997, Washington ha imposto per la prima volta una serie di sanzioni economiche contro il Sudan e le ha poi rafforzate un anno dopo, in seguito agli attacchi contro le ambasciate statunitensi in Kenya e Tanzania. Successivamente, nel 2007, gli Stati Uniti sono tornati a imporre ulteriori sanzioni dopo lo scoppio del conflitto civile nella provincia occidentale del Darfur. Solo nell’ottobre 2017, con l’amministrazione dell’ex presidente Barack Obama, gli USA hanno revocato alcune delle sanzioni economiche, ma la cancellazione del Sudan dell’elenco americano degli Stati sponsor del terrorismo non è ancora avvenuta.

Nel frattempo, martedì 22 giugno, il primo ministro Hamdok e la coalizione delle forze di opposizione per la libertà e il cambiamento (FCC) hanno concordato di prendere provvedimenti volti a formare il nuovo Parlamento del Paese. La dichiarazione congiunta afferma che le due parti hanno accettato di nominare i governatori civili di tutte le province “e di prendere provvedimenti per formare immediatamente il Parlamento”. L’accordo prevede una “valutazione completa delle prestazioni di tutti i diversi Ministeri e una rapida attuazione delle necessarie riforme e modifiche. Secondo la nota, il governo e lFCC hanno anche deciso di formare una delegazione congiunta per tenere colloqui con i gruppi ribelli e lavorare insieme “per rimuovere tutti gli ostacoli alla pace”.

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Chiara Gentili

di Redazione

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