Somalia: attentato suicida fuori da una base militare turca, 2 morti

Pubblicato il 23 giugno 2020 alle 13:48 in Somalia Turchia

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Almeno 3 persone, incluso l’attentatore, sono rimaste uccise in un attacco suicida, compiuto nella mattinata di martedì 23 giugno, nei pressi della più grande base militare d’oltremare della Turchia, situata nella capitale della Somalia, Mogadiscio. Il portavoce del governo somalo, Ismail Mukhtar Oronjo, ha riferito all’agenzia di stampa turca Anadolu che le guardie di sicurezza hanno sparato allattentatore suicida mentre cercava di entrare nella struttura militare. “Ha fatto finta di essere un tirocinante dell’accademia militare turco-somala ma è stato colpito dagli spari ed è esploso fuori dal campo, uccidendo sé stesso e due civili”, ha dichiarato Oronjo. Radio al-Furqan, portavoce di al-Shabaab, ha affermato che l’organizzazione ha rivendicato la responsabilità dell’attacco.

La struttura militare della Turchia è stata costruita nel 2017 a Mogadiscio. Si occupa principalmente di fornire addestramento alle forze di sicurezza somale. La presenza turca nel Paese è osteggiata soprattutto dai militanti islamisti appartenenti allorganizzazione di al-Shabaab. Questultima è solita compiere attentati contro obiettivi sia civili che militari e l’obiettivo della sua rivolta è quello di cacciare dal Paese le forze straniere e rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la Sharia. 

Solo qualche giorno prima, giovedì 18 giugno, almeno 4 civili sono rimasti uccisi nell’esplosione di una bomba sul ciglio di una strada di Mogadiscio. Altre 3 persone sono rimaste ferite. L’attacco si è verificato precisamente nel distretto di Hodan, vicino a una scuola della Fondazione turca Maarif. Altri due attentati separati sono stati compiuti tra sabato 20 e domenica 21 giugno. Nel primo, due bombe sono state detonate davanti alla casa di un ufficiale militare nella città di Wanlaweyn, situata a circa 90 km a Nord-Ovest dalla capitale, Mogadiscio. In seguito all’incidente, 4 persone, tra cui soldati e civili, sono rimaste uccise. Nel secondo, invece, tre attentatori suicidi a bordo di un’auto si sono fatti saltare in aria davanti a un checkpoint militare nella città di Bacadweyn, nello stato di Galmudug, nella Somalia centrale. I soldati hanno tentato di sparare al veicolo in avvicinamento, ma 3 sono rimasti uccisi e 2 gravemente feriti.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un gruppo terrorista somalo fondato nel 2006 e affiliato ad al-Qaeda. Diverse aree del Paese, ma soprattutto la capitale, vengono regolarmente colpite dai militanti dellorganizzazione. I jihadisti di al-Shabaab sono stati cacciati da Mogadiscio nel 2011 ma, nonostante la presenza dell’AMISOM, un esercito dell’Unione Africana composto da circa 20.000 uomini, e nonostante l’aumento di attacchi aerei da parte degli Stati Uniti, i terroristi si sono dimostrati incredibilmente resistenti. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007.

Il Country Report on Terrorism 2018 del governo degli Stati Uniti, come quello del 2017, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri per il terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che i terroristi somali utilizzano diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia. Nel febbraio del 2017, il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed, ha dichiarato lo Stato di guerra contro il gruppo terroristico.

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Chiara Gentili

 

di Redazione

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