Malawi: si ripetono le elezioni presidenziali

Pubblicato il 23 giugno 2020 alle 12:50 in Africa Malawi

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Le urne si sono riaperte in Malawi, martedì 23 giugno, con lo scopo di eleggere, per la seconda volta in un anno, il nuovo presidente del Paese, dopo che la nomina di Peter Mutharika, avvenuta nel maggio 2019, è risultata nulla a causa di irregolarità. I seggi elettorali si sono aperti alle 6:00, ora locale, e resteranno operativi per 12 ore. Circa 6,6 milioni di persone si sono registrate per votare.

La Corte costituzionale del Paese aveva stabilito, a inizio febbraio, che le elezioni presidenziali del 21 maggio 2019, che avevano assegnato la vittoria, per la seconda volta consecutiva, a Mutharika, erano macchiate da “irregolarità gravi e diffuse”, compreso l’uso di bianchetto sulle schede elettorali. Per tale motivo, la Corte, in una storica sentenza, aveva annullato i risultati e ordinato nuove votazioni entro il 2 luglio 2020.

Il verdetto, che ha avuto risonanza su tutto il continente, ha reso il Malawi il secondo Paese dell’Africa sub-sahariana, dopo il Kenya nel 2017, a mettere in discussione e annullare i risultati di un’elezione presidenziale.

L’elezione di martedì 23 giugno si presenta come una corsa tra due contendenti, ovvero il presidente Mutharika e il suo principale rivale, Lazarus Chakwera, che aveva perso le elezioni di maggio 2019 con uno scarto di 159.000 voti. L’attuale capo di Stato, ora 80enne, si era riconfermato presidente con il 38,5% dei voti, mentre Chakwera, di 65 anni, aveva ottenuto un totale di voti pari a circa 34,5%. Quest’ultimo, attualmente, gode del sostegno di nove partiti politici, tutti intenzionati a rovesciare il leader in carica.

Alle nuove elezioni, il candidato vincitore dovrà raccogliere il 50%+1 dei voti favorevoli per essere dichiarato presidente, un nuovo sistema stabilito dalla Commissione Affari Pubblici. “Queste elezioni sono uniche, in primo luogo, perché nascono da una sentenza del tribunale e, in secondo luogo, perché seguono il sistema del 50%+1”, ha dichiarato la Commissione in una nota.

L’8 giugno è stata nominata nel Paese una nuova commissione elettorale, per verificare i risultati del voto e monitorare il corretto svolgimento dei sondaggi. Il nuovo presidente dell’organo, Chifundo Kachale, che ha sostituito il predecessore Jane Ansah, ha promesso, la scorsa settimana, “il massimo impegno dell’intera Commissione per fare in modo che si realizzi un’elezione credibile i cui risultati saranno accettati da tutte le parti interessate”.

La Coalizione dei difensori dei diritti umani, il gruppo civile che ha guidato per mesi le proteste contro i risultati elettorali dello scorso anno, ha detto di avere grandi speranze sulla buona riuscita dei nuovi sondaggi. “La nostra aspettativa è che questa elezione sia abbastanza credibile ed equa nei confronti dei cittadini del Malawi”, ha dichiarato Gift Trapence, direttore della Coalizione, avvertendo: “Resteremo vigili e attenti”.

Le nuove elezioni si svolgono in un clima dominato dai timori dovuti alla pandemia di coronavirus. Nel Paese africano, che conta circa 18 milioni di abitanti, il Covid-19 ha ucciso 11 persone e ne ha infettate almeno 730. La Commissione elettorale ha fornito impianti di lavaggio delle mani in ciascuno dei 5.000 seggi elettorali per cercare di limitare le possibilità di contagio.

Il Malawi ha conquistato l’indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1964 e, dopo un iniziale periodo di stabilità economica e sociale, alimentato in parte dalle vendite di tè e tabacco, ha visto il debito del governo salire e la povertà aumentare. Attualmente, degli oltre 18 milioni di abitanti del Paese, circa i tre quarti vive sotto la soglia di povertà, vale a dire con meno di 1,25 dollari americani al giorno. La ricchezza, frutto principalmente all’attività agricola, è concentrata nelle mani delle élite dominanti. Il voto di luglio segnerà la prima volta che un’elezione presidenziale viene messa in discussione in Malawi. Un caso di rielezione di questo tipo si era verificato solo in Kenya, quando il voto presidenziale del 2017 era stato annullato e ripetuto. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.