Egitto: il governo presenta il bilancio fiscale per l’anno 2020/21

Pubblicato il 23 giugno 2020 alle 9:23 in Africa Egitto

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Il centro di informazione del governo egiziano ha pubblicato, il 22 giugno, un’infografica che mette in evidenza i finanziamenti disposti per i settori dello sviluppo e dei servizi, al fine di migliorare il tenore di vita dei cittadini. Parallelamente, l’esecutivo del Cairo ha altresì annunciato di aver stabilito il più grande bilancio nella storia dell’Egitto per l’anno fiscale 2020/21. A tal proposito, i punti nodali saranno raccogliere i frutti delle riforme economiche nazionali e l’attenuazione delle ripercussioni economiche dell’epidemia di coronavirus.

L’infografica ha mostrato un aumento previsto della spesa di bilancio nel 2020/21 del 6%, per raggiungere 1,7 trilioni di lire egiziane, rispetto ai 1,6 trilioni nel 2019/20. I ricavi sono previsti in crescita del 18% , per registrare 1,3 trilioni di lire nel 2020/21, contro l’1,1 trilione nel 2019/20, mentre si stima che il deficit di bilancio subisca un calo del 6,3% del PIL, rispetto al 7,9% dell’anno precedente.

Sul piano della sanità, nell’attuale bilancio, le dotazioni ospedaliere sono state aumentate del 47% per raggiungere i 258,5 miliardi di lire, rispetto ai 175,6 miliardi nel 2019/20. Il rapporto ha altresì aggiunto che gli stanziamenti per i farmaci sono stati incrementati del 21%, arrivando a toccare gli 11 miliardi nel 2020/21. Il costo totale delle iniziative sanitarie ammonterà a 16,3 miliardi di lire, mentre quello della graduale espansione del sistema di assicurazione medica globale è stimato intorno ai 4,2 miliardi.

Riguardo alle pensioni e agli stipendi, l’infografica ha rivelato che la spesa delle cinque indennità per i pensionati raggiungerà i 35 miliardi, mentre il costo dei bonus aggiuntivi per i dipendenti dell’apparato amministrativo statale arriverà a 15 miliardi.

Inoltre, il governo ha previsto ulteriori stanziamenti per l’iniziativa “Decent Life”, che si rivolge ai villaggi più bisognosi, mettendo a disposizione 8 miliardi.

Gli investimenti per le infrastrutture e l’edilizia abitativa vedranno un aumento in termini di sostegno del programma di edilizia sociale di circa il 46%, per registrare i 5,7 miliardi durante l’anno fiscale 2010/21, rispetto ai 3,9 miliardi nel 2019/20.

I finanziamenti per il settore dell’istruzione e della ricerca scientifica sarà pari a 363,6 miliardi di lire nel 2021/20, con un aumento del 15%.

Infine, l’infografica ha evidenziato un aumento previsto del 33% degli investimenti governativi, che raggiungerà i 280,7 miliardi nel 2020/21.

L’Egitto ha raggiunto uno dei tassi di crescita economica più alti tra i Paesi emergenti durante l’anno 2018, pari al 5,6%, un progresso importante rispetto al precedente 2,3% registrato tra il 2011 e il 2014, mantenuto anche durante il primo trimestre del 2019. La crescita è stata trainata da un programma di stabilizzazione macroeconomica che ha generato un solido avanzo di bilancio primario, riducendo il rapporto debito-PIL e ricostituendo le riserve. In tal senso, il governo del Cairo si è impegnato ad attuare riforme che hanno generato efficaci miglioramenti soprattutto nel settore manifatturiero e turistico. Nello specifico, le attività estrattive di gas, il turismo, il commercio all’ingrosso e al dettaglio, il settore immobiliare e l’edilizia sono stati i principali motori della crescita prima della crisi legata al coronavirus. Ciò ha contribuito a ridurre il tasso di disoccupazione al 7,5% nel quarto trimestre del 2019, dal 9,9% del 2018.

Tuttavia, nel Paese permangono alcune vulnerabilità, tra cui lo scarso rendimento di esportazioni e investimenti diretti esteri, i quali sono stati aggravati dalle ripercussioni della pandemia di coronavirus. L’emergenza sanitaria ha sottolineato l’urgenza, per il Cairo, di risolvere le sfide strutturali al fine di salvaguardare una ripresa sostenuta, che dovrebbe concentrarsi sull’affrontare i vincoli del contesto imprenditoriale, migliorando al contempo la mobilitazione delle entrate per creare lo spazio fiscale necessario per investire di più nel capitale umano.

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Mariela Langone

di Redazione

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