Gli USA approvano una legge per la tutela degli Uiguri

Pubblicato il 21 giugno 2020 alle 6:05 in Cina USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha approvato una legge per la tutela della popolazione musulmana di etnia uiguri, che vive nella regione cinese dello Xinjiang. Tale decisione rischia di peggiorare ulteriormente il rapporto tra Washington e Pechino. 

La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti aveva approvato una legge che richiedeva l’imposizione di sanzioni contro i funzionari cinesi ritenuti responsabili dell’oppressione dei cinesi di etnia uiguri, che abitano la regione dello Xinjiang. Con l’approvazione alla Camera, il 27 maggio, la bozza veniva inviato alla Casa Bianca. La normativa è nota come “Uyghur Human Rights Act” ed è stata approvata con 413 voti a favore e 1 contrario alla Camera. La votazione è stata effettuata poche ore dopo che il Segretario di Stato, Mike Pompeo, aveva notificato al Congresso che l’amministrazione non considerava più la città di Hong Kong autonoma rispetto alla Cina. Anche questa questione ha causato un aumento delle tensioni tra Washington e Pechino. 

Il disegno di legge prevede sanzioni contro i responsabili della repressione dell’etnia turco-fona islamica degli uiguri e di altri gruppi islamici nella provincia cinese dello Xinjiang, dove le Nazioni Unite stimano che oltre 1 milione di musulmani siano stati arrestati e vivano in campi di “rieducazione”. Secondo il progetto di legge, il segretario del Partito Comunista della regione, Chen Quanguo, membro del Politburo cinese, è responsabile di “gravi violazioni dei diritti umani”. “Le barbare azioni di Pechino contro il popolo uiguri sono un oltraggio per la coscienza collettiva del mondo”, aveva dichiarato la parlamentare democratica, Nancy Pelosi, il 27 maggio. Anche Michael McCaul, un repubblicano della Commissione per gli Affari Esteri della Camera, aveva accusato la Cina di “genocidio culturale sponsorizzato dallo Stato”.

Pechino è intenzionata a “sradicare completamente un’intera cultura semplicemente perché non rientra in ciò che il Partito comunista cinese considera cinese”, secondo McCaul. “Non possiamo sederci pigramente e permettere che questo continui”, aveva aggiunto. Il supporto è stato quasi unanime al Congresso e il Senato aveva approvato il disegno di legge all’unanimità, mettendo sotto pressione Trump affinché imponga sanzioni contro la Cina per la mancata tutela dei diritti umani. A tale proposito, le relazioni tra la Casa Bianca e il governo cinese sono diventate sempre più tese poiché gli Stati Uniti incolpano Pechino di aver gestito in modo errato e non trasparente la diffusione della pandemia di coronavirus.

Sin dagli anni ’90, alcuni gruppi di etnia uiguri avevano avviato attività indipendentiste, che sono state duramente represse dalla Repubblica Popolare Cinese. Pechino ha attuato azioni di soppressione culturale, religiosa e discriminazioni di vario genere contro la popolazione. Migliaia di Uiguri sono attualmente detenuti in quelli che la Cina ha definito “campi di rieducazione politica”, nella regione occidentale del Xinjiang. In tali strutture, la Cina è accusata di aperte violazioni dei diritti umani, in particolare di torture ai danni dei detenuti. Pechino, da parte sua, respinge tutte le accuse. Le autorità cinesi sostengono che gli estremisti separatisti in seno alla minoranza degli Uiguri sono colpevoli di organizzare attacchi terroristici contro la popolazione cinese Han che vive nella restante parte dello Xinjiang e in altre parti della Cina. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.