Marocco: 93 migranti soccorsi dalla Marina Reale

Pubblicato il 19 giugno 2020 alle 18:11 in Immigrazione Marocco

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Gli ufficiali della Marina Reale del Marocco hanno soccorso 93 migranti sub-sahariani che tentavano di attraversare il Mediterraneo nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 giugno. Tra le persone salvate ci sono 15 donne e diversi minori, secondo quanto riferito dal quotidiano Morocco World News. Le autorità che hanno recuperato i migranti hanno dichiarato che sono tutti “sani e salvi” e che, dopo aver ricevuto le cure necessarie a bordo delle unità della Maria Reale, sono stati portati nel porto di Nador.

Il Marocco è sia un Paese di transito che di destinazione per i migranti africani. Diversi Stati dellEuropa meridionale hanno elogiato lapproccio marocchino alla lotta allimmigrazione irregolare e al traffico di esseri umani. La polizia, la Marina e le Gendarmerie conducono da tempo operazioni finalizzate a sventare tentativi di migrazione clandestina. Una delle missioni più recenti è avvenuta l’11 giugno, quando la polizia ha arrestato 4 sospetti trafficanti per i loro presunti legami con una rete criminale attiva nellimmigrazione irregolare e nella frode finanziaria a Laayoune, nel Sud del Marocco.

Una precedente operazione si era svolta il 25 maggio nella città di Dakhla, dove la polizia aveva arrestato 25 migranti sub-sahariani che tentavano di entrare illegalmente nel Paese.

I servizi di sicurezza marocchini hanno interrotto circa 74.000 tentativi di migrazione irregolare nel 2019. Il direttore dell’immigrazione e della sorveglianza delle frontiere presso il Ministero degli Interni marocchino, Khalid Zerouali, ha dichiarato, a febbraio, che il Marocco dovrebbe essere dotato di risorse maggiori per affrontare al meglio il contrasto dei movimenti clandestini. Secondo Zerouali, il Marocco considera i migranti irregolari le vere vittime delle reti di trafficanti. “La nostra azione di sicurezza non è contro i migranti perché riteniamo che loro siano le prime vittime”, ha sottolineato il direttore, specificando che le persone che decidono di abbandonare il proprio Paese sono spesso sfruttate dai trafficanti e soggette a pesanti ricatti.

Di fronte all’aumento dei flussi migratori, nel 2018, l’Unione Europea ha stanziato, per il Marocco, 140 milioni di euro di aiuti, con l’obiettivo di contrastare l’immigrazione irregolare, smantellare le reti di trafficanti e proteggere i migranti da situazioni di vulnerabilità. Inoltre, il Ministero dell’Interno spagnolo, nel mese di giugno 2019, ha promesso al Marocco lo stanziamento di 26 milioni di euro per sostenere gli sforzi profusi per contrastare il flusso di migranti irregolari diretti in Europa. La Spagna ha altresì fatto da portavoce del Marocco al tavolo delle discussioni in ambito europeo, in cui ha evidenziato come il contributo finanziario dell’Unione non sia sufficiente a contrastare il problema.

Nel 2018, il Marocco è divenuto il punto di partenza principale per i migranti diretti verso l’Europa, superando la Libia, dove il sostegno dell’Unione Europea alle autorità della Guardia Costiera ha portato ad un miglioramento significativo della questione. Il regno maghrebino dista solo 14 km dalla costa spagnola e condivide i propri confini con due enclave poste a Nord, anch’esse spagnole, Ceuta e Melilla. Queste ultime sono circondate da una rete con filo spinato alta 6 metri. Il governo marocchino si sta adoperando per costruire un’ulteriore barriera di 3 metri all’interno del proprio territorio al confine con Ceuta, con l’obiettivo di ostacolare il passaggio al confine.

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Chiara Gentili

di Redazione

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