Qatar: ancora contagi da coronavirus, nessun nuovo velivolo per la Qatar Airways

Pubblicato il 18 giugno 2020 alle 17:15 in Medio Oriente Qatar

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Il numero dei contagi da Covid-19 in Qatar ha raggiunto quota 84.441. Rispetto ad altri Paesi mediorientali, la pandemia ha avuto un impatto minore sull’economia di Doha, seppur colpendo la compagnia aerea Qatar Airways.

In particolare, secondo quanto riferito dal Ministero della Salute qatariota giovedì 18 giugno, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 1267 nuovi casi positivi al coronavirus, oltre a 4 nuovi decessi che, aggiunti a quelli precedenti, ammontano in totale a 86. Pertanto i casi attualmente attivi sono 20.713. Secondo quanto specificato dalle fonti del Ministero, i nuovi casi sono da collegarsi perlopiù a lavoratori stranieri, infettati dopo essere state in contatto con pazienti positivi al virus. Tuttavia, nelle ultime 24 ore, vi sono stati altresì 1470 casi di guarigione. In un incontro del 17 giugno, i rappresentanti di diversi Ministeri hanno evidenziato la necessità di continuare a rispettare misure preventive, ma, al contempo, si sono detti favorevoli a ritornare gradualmente ad una situazione di normalità, attraverso un piano composto da più fasi.

A livello economico, l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha mantenuto le prospettive per il Qatar su “stabili”, evidenziando come il governo di Doha sia stato in grado di ammortizzare adeguatamente gli shock dei primi mesi della pandemia. L’agenzia ha precedentemente affermato che i livelli di reddito in Qatar sono ancora tra i più elevati tra i Paesi valutati, il che supporta la sua forte posizione creditizia. Parallelamente, secondo il Fondo Monetario Internazionale (FMI), il Qatar, definito tra i maggiori esportatori di gas naturale liquefatto, è sulla buona strada per realizzare una missione che pochi riusciranno a compiere nel 2020, ovvero registrare un surplus della produzione economica del 5%, che, sebbene rappresenti una cifra record per Doha, segnala una situazione diversa dagli altri Paesi del Golfo, caratterizzati da deficit fiscali a doppia cifra.

La crisi provocata dalla pandemia ha, invece, colpito la compagnia aerea di bandiera del Qatar, la Qatar Airways. Già agli inizi del mese di maggio, questa era stata costretta ad adottare nuove misure, sebbene nel mese di marzo fosse una delle poche compagnie ancora attive e ad operare voli di linea passeggeri. Tuttavia, la crescente riduzione del traffico aereo, pari a circa il 50%, ha spinto la compagnia a prevedere una riduzione del personale. In tale quadro, il 17 giugno, il CEO della Akbar Al Baker ha annunciato che la Qatar Airways ha bloccato l’acquisto di nuovi Airbus e Boeing per il 2020 e il 2021, in un quadro di misure volte ad ammortizzare gli effetti della pandemia. Sulla stessa scia, la consegna degli aeromobili ordinati prevista per i prossimi due o tre anni sarà posticipata tra i prossimi otto-dieci anni. Ciononostante, la compagnia si è detta disposta a continuare a sostenere l’International Airlines Group (Iag), proprietaria di British Airways, e ad iniettare capitale se necessario.

Nonostante alcune prospettive positive, il Qatar risente degli effetti provocati dalla cosiddetta crisi del Golfo tuttora irrisolta. Questa ha avuto inizio il 5 giugno 2017, data in cui è stato imposto su Doha un embargo diplomatico, economico e logistico, accusandola di sostenere e finanziare gruppi terroristici come Hamas ed Hezbollah e di appoggiare l’Iran, il principale rivale di Riad nella regione. Secondo i dati ufficiali della Banca del Qatar, il debito pubblico estero totale è aumentato del 25,3% su base annua.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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