Il sindaco di Barcellona dice no all’abbattimento della statua di Cristoforo Colombo

Pubblicato il 17 giugno 2020 alle 6:20 in Europa Spagna

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Il sindaco di Barcellona Ada Colau si è opposto alla demolizione del monumento a Cristoforo Colombo nella città, ma ritiene necessario apporre su di esso informazioni sul contesto storico della scoperta dell’America.

L’iniziativa di smantellare il monumento è stata presentata pochi giorni fa dal capo del gruppo parlamentare En Comú Podem del parlamento regionale, Jessica Albiach, in quanto Cristoforo Colombo, stando alle sue parole, “rese possibile la colonizzazione dei territori mediante genocidio”. Tuttavia, poco tempo dopo la deputata ha cambiato idea, affermando che non è necessario demolire il monumento, bensì “contestualizzarlo”. Il dibattito sul ruolo storico del noto navigatore è emerso sullo sfondo delle proteste anti-razziste negli Stati Uniti a seguito della morte di George Floyd.

Il sindaco di Barcellona Ada Colau si è pronunciato contro la demolizione, in quanto il monumento costituisce “un’icona per la città di Barcellona, buona o cattiva che sia, con tutto ciò che sottintende”.

“Il monumento a Colombo è una parte di memoria della città di Barcellona. Tutti gli esperti nel campo della memoria democratica, con cui abbiamo abbiamo tenuto delle consultazioni, ritengono che sarebbe più interessante poter lasciare la statua come critica e contestualizzarlo con una spiegazione”, ha affermato il sindaco in un’intervista alla radio catalana RAC-1.

Secondo Colau, si potrebbe apporre una targa esplicativa sul monumento o addirittura organizzare una mostra intorno alla statua.

Il sindaco ha anche ricordato che nel 2018, su ordinanza delle autorità locali, nella città è stato smantellato un monumento al primo marchese di Comillas Antonio López, che visse nel XIX secolo e fu coinvolto nella tratta degli schiavi.

“Ciò non significa che dobbiamo fare lo stesso con tutte le statue”, ha sottolineato Colau.

Dal momento in cui sono scoppiate le proteste per la morte di George Floyd, negli Stati Uniti i manifestanti hanno iniziato ad abbattere e vandalizzare monumenti di diversi personaggi storici coinvolti con atti di schiavitù e razzismo. Negli USA le statue di Cristoforo Colombo sono state abbattute già in diversi luoghi. Ma gli Stati Uniti non sono un caso isolato. In Gran Bretagna ad esempio ad essere finito nel mirino dei manifestanti è un monumento a Winston Churchill.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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