Honduras: il presidente positivo al coronavirus

Pubblicato il 17 giugno 2020 alle 12:43 in America Latina America centrale e Caraibi

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Il presidente dell’Honduras, Juan Orlando Hernández, ha annunciato martedì 16 giugno che lui e sua moglie Ana García sono risultati positivi per Covid-19. Il presidente soffre di leggeri sintomi, secondo quanto dichiarato dallo stesso Capo di stato, mentre la first lady è asintomatica.

“Come presidente della nazione e cittadino responsabile, voglio comunicare che questo fine settimana ho iniziato a provare un certo malessere e oggi mi è stata diagnosticata un’infezione da covid-19” – ha detto in un messaggio trasmesso sulla rete nazionale.

“Vi informo anche che due dei nostri collaboratori e mia moglie Ana sono risultati positivi. Tutti e tre sono già sottoposti a trattamento. Nel caso di Ana, fortunatamente lei è asintomatica” – ha continuato il capo dello stato honduregno.

“Penso che sia parte del rischio che si corre in queste responsabilità. Per il mio lavoro non sono stato in grado di rimanere al 100% a casa. Ora continuerò a svolgere tutta la mia attività telelavoro in isolamento” – ha aggiunto il presidente, sottolineando che sarà “solo in parte” limitato nello svolgere la sua azione di governo.

“Stiamo anche adottando misure preventive con tutto lo staff che lavora con me e le stiamo valutando assieme al team medico” – ha chiarito. Il governo di Tegucigalpa ha annunciato che i ministri e i funzionari entrati in contatto con Hernández nelle ultime settimane saranno sottoposti al tampone. 

Il presidente ha fatto riferimento al protocollo Maíz implementato in Honduras come una delle misure per combattere il covid-19 a livello medico.

Seguendo questo protocollo, si raccomanda al paziente con sintomi lievi di usare quattro farmaci per ridurre la carica virale e cercare di evitare il ricovero in un centro medico: microdacyn, azitromicina, ivermectina e zinco (acronimo MAIZ, che in spagnolo significa mais, principale alimento base nel paese centroamericano), come indicato dalla Presidenza della Repubblica dell’Honduras in una dichiarazione di mercoledì 17 giugno.

Il fatto che questo trattamento possa essere seguito a casa cerca di alleviare un problema rilevato in Honduras e che preoccupa i medici: molte persone non chiedono aiuto per paura di essere discriminate per aver contratto il Covid-19 e al contempo consente di non intasare la fragile struttura sanitaria del Paese.

Hernández ha concluso il suo intervento ribadendo che continuerà a lavorare elettronicamente e ha assicurato che sarà sottoposto a una nuova valutazione nelle prossime ore. “Il mio desiderio di lavorare e servire il mio paese non è minimamente diminuito. Mi sento abbastanza forte ed energico da continuare e battere questa pandemia” – ha concluso.

Da quanto si evince il potere, almeno per il momento, non passerà nelle mani del vicepresidente Ricardo Antonio Álvarez Arias.

L’Honduras registra 9.656 casi di covid-19 e 330 morti, secondo i dati di mercoledì 17 giugno riportati dalla Johns Hopkins University, che monitora i progressi della pandemia in tutto il mondo.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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