Soldi venezuelani al Movimento 5 Stelle: Caracas minaccia querele

Pubblicato il 16 giugno 2020 alle 13:01 in Italia Venezuela

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L’esclusiva del quotidiano ABC in cui si pubblicano documenti che dimostrerebbero finanziamenti del governo chavista venezuelano al Movimento 5 Stelle ha provocato irritazione a Caracas. Il ministro degli Esteri, Jorge Arreaza, ha minacciato ieri di denunciare il giornalista Marcos García Rey o di “intraprendere azioni legali” contro il giornale per aver pubblicato un rapporto con documenti ufficiali classificati come segreti da cui si evince che Nicolás Maduro, all’epoca dei fatti ministro degli Esteri, ha finanziato il Movimento a 5 Stelle con 3,5 milioni euro.

Nel suo account Twitter, dove mostra la prima pagina del giornale con le informazioni in questione, Arreaza scrive in tono minaccioso: “La mitomania dei media di destra del mondo contro il Venezuela è di un’antologia anti-giornalistica. Sono fabbriche di bugie, infamie, falsità e calunnie. Riciclano vecchie notizie false con sensazionalismo spudorato. Intraprenderemo azioni legali in questo e in altri casi. Basta!”.

Da parte sua, Carlos Vecchio , ambasciatore del governo autoproclamato di Juan Guaidó negli Stati Uniti, ha sostenuto le informazioni pubblicate dalla ABC rispondendo al tweet che Arreaza ha scritto: “Immagino che quando parli di anti-giornalismo ti riferisci ai media della dittatura, come VTV e altri”. VTV è la televisione pubblica venezuelana.

L’impatto della pubblicazione sul finanziamento di Chavismo al partito al governo italiano è stato grande in Venezuela, in particolare tra gli oppositori. Una reazione che è una conseguenza del rifiuto in passato da parte del governo italiano di riconoscere Juan Guaidó come presidente ad interim.

Antonio Ledezma, leader della formazione di opposizione Alianza Bravo Pueblo, ha sottolineato su Twitter che il finanziamento da parte del chavismo al Movimento 5 Stelle è un altro esempio della corruzione del regime. “I tiranni che continuano a tenere sequestrato e a rapinare il Venezuela, hanno distribuito immense fortune di dollari in tutto il mondo e sono così perversi che oggi tolgono ai cittadini le rimesse che ricevono dai loro parenti nella diaspora. Cadranno, qualunque cosa facciano, cadranno” – ha attaccato Ledezma.

La risposta del Partito socialista unito del Venezuela (PSUV), la formazione di governo, ha evitato ogni commento, limitandosi a menzionare la negazione dei portavoce del Movimento 5 Stelle e la minaccia di querele da parte di Arreaza.

Il consolato venezuelano a Milano, da cui sarebbero passati i 3,5 milioni di finanziamento nel 2010, ha affermato che il documento pubblicato dal quotidiano spagnolo è un falso, mentre l’ambasciata venezuelana a Roma spiega che dal 2007 il dicastero della difesa ha modificato il proprio nome in ministero del Potere Popolare per la difesa. Ovvero, se il documento fosse stato autentico, avrebbe dovuto recare il titolo di “Ministerio del Poder Popular para la Defensa” e non “Ministerio de Defensa” come appare nella foto pubblicata da , spiegano dalla missione diplomatica di Roma. 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

 

di Redazione

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