Romania: arrestato giudice iraniano accusato di tortura

Pubblicato il 16 giugno 2020 alle 17:23 in Iran Romania

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Le autorità della Romania hanno arrestato un giudice iraniano, Gholamreza Mansouri, accusato di aver maltrattato alcuni giornalisti in Iran. 

È quanto rivelato, martedì 16 giugno, da Arab News, il quale ha altresì specificato che Mansouri aveva ricoperto il ruolo di procuratore presso il carcere di Evin, a Teheran, prima di diventare giudice del Tribunale nazionale della stampa. L’uomo è stato più volte al centro delle critiche dei giornalisti iraniani, i quali lo hanno accusato di aver contrastato la libertà di stampa nel Paese. Secondo quanto denunciato, il giudice iraniano è stato responsabile, nel 2013, della detenzione di 20 giornalisti in un solo giorno. 

Tra i principali sostenitori del processo contro Mansouri vi è la International Federation of Journalists (IFJ), la quale ha nel tempo raccolto prove e denunce da parte di alcuni giornalisti che hanno accusato il giudice iraniano di essere direttamente responsabile della tortura da essi subita. A titolo di esempio, rivela Arab News, la IFJ sostiene che Mansouri abbia deciso di porre in detenzione e di torturare i familiari di Saeed Karimian, presidente di una emittente televisiva persiana, al fine di interromperne le trasmissioni. Poco dopo, aggiunge il sito di informazione, Karimian è stato ucciso in Turchia. 

In tale contesto, il segretario generale della IFJ, Anthony Bellanger, ha dichiarato di ritenere che i crimini contro i giornalisti non possano rimanere impuniti e, per tale ragione, ha richiesto al governo della Romania di avviare il processo contro Mansouri, accusato di aver violato i diritti umani. Una posizione simile è stata espressa da una ONG che si occupa della difesa dei diritti dei giornalisti, Reporters Without Borders (RSF), la quale ha annunciato di aver presentato il caso del giudice iraniano alla procura della Germania. 

L’uomo, tuttavia, è ricercato anche in Iran per il reato di corruzione e, per tale ragione, Teheran ne ha richiesto l’estradizione, al fine di avviare internamente il processo contro Mansouri, accusato di aver accettato 500.000 euro di tangenti in cambio di sentenze a favore di alcuni imputati. 

A tale riguardo, un avvocato iraniano in esilio nel Regno Unito, Kaveh Moussavi, ha dichiarato che essendo la Romania uno Stato firmatario della Convenzione europea dei diritti umani, Bucharest non può accettare la richiesta di estradizione avanzata dall’Iran, dato che per quest’ultimo è ancora lecita la pena di morte. Piuttosto, secondo Moussavi, Mansouri potrà essere trasferito in Germania, essendo Berlino nota per effettuare procedimenti giudiziari extraterritoriali in caso di violazioni dei diritti umani. In particolare, secondo Moussavi, una volta trasferito in Germania Mansouri potrà rispondere di capi d’accusa tra cui i reati di terrorismo, tortura e sequestro di persona. 

Secondo quanto rivelato lo scorso 12 giugno da Arab News, Mansouri era scappato dall’Iran dopo essere stato accusato di corruzione. L’uomo si trovava nell’ultimo periodo in Germania per ricevere cure mediche presso una clinica specializzata, diretta da un neurochirurgo di origini iraniane, Majid Samii. Tuttavia, il giudice aveva rilasciato una dichiarazione ufficiale, affermando di voler rientrare nel proprio Paese. In seguito a tale annuncio, vi erano state proteste nei pressi della clinica dove Mansouri era ricoverato. 

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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