Libia: fonti rivelano nuova alleanza tra Francia e Russia

Pubblicato il 16 giugno 2020 alle 20:30 in Francia Libia Russia

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Una fonte libica ha rivelato, parlando in condizioni di anonimato al quotidiano Arab Weekly, che la Francia e la Russia stanno siglando una nuova alleanza contro la Turchia, ostacolando i piani di Ankara sul raggiungimento di un accordo con Mosca per il controllo di Sirte. 

Nello specifico, la fonte anonima ha dichiarato che Mosca e Parigi attribuiscono la stessa importanza alla città di Sirte, dato che entrambe desiderano disporre del porto e della base di Al-Qardabiya. Per tale ragione, secondo quanto rivelato, la Francia si starebbe schierando al fianco della Russia contro la Turchia, una mossa che, in realtà, ha sottolineato la fonte, va contro gli interessi degli Stati Uniti. 

Tali rivelazioni risultano in linea con il nesso, evidenziato da alcuni esperti, tra la decisione di Russia e Turchia di rimandare l’incontro inizialmente previsto per lo scorso 14 giugno e le critiche, avanzate nella stessa giornata da un alto funzionario dell’ufficio presidenziale della Francia, in merito alle attività della Turchia in Libia. A tale riguardo, Arab Weekly sottolinea che, vista la coincidenza delle date, Mosca e Parigi potrebbero essersi coordinate prima dell’annullamento del vertice con la Turchia. 

Da parte sua, un funzionario turco aveva dichiarato che Mosca e Ankara avevano deciso di rinviare l’incontro del 14 giugno a causa di divergenze sulla ripresa del controllo della città di Sirte, attualmente in mano alle forze dell’Esercito Nazionale Libico (LNA), guidate dal generale Khalifa Haftar e sostenute dalla Russia, da parte del Governo di Accordo Nazionale (GNA), il quale gode del sostegno della Turchia.  

A tale riguardo, Arab Weekly sostiene che seppur consapevole dell’importanza attribuita a Sirte dalla Russia, la Turchia sperava di riuscire a raggiungere un compromesso con Mosca, in maniera simile a quanto in precedenza concordato per il ritiro delle forze dall’Ovest di Tripoli. Sirte, aggiunge il sito di informazione, riveste un ruolo importante anche per gli Stati Uniti, i quali avevano implicitamente accettato l’intervento della Turchia in Libia.  

Le speranze di Ankara derivavano dalla convinzione che la rinuncia a Sirte da parte della Russia non fosse impossibile, dato che la Turchia avrebbe potuto offrire in cambio la base aerea di al-Jufra, ritenuta la più importante della Libia, tenendo per sé quella di al-Qardabiya. Tali valutazioni, tuttavia, sottolinea il sito di informazione, non avevano preso in considerazione l’importanza attribuita a Sirte dalla Francia, con particolare riferimento al porto della città 

Da parte sua, la Russia è consapevole dell’aumento delle attività della Francia in Libia, come dimostrato dai sorvoli effettuati dagli aerei caccia francesi Rafale sui cieli di Sirte, i quali segnalavano che un eventuale accordo tra Mosca e Ankara sarebbe stato contrastato da Parigi. A tale riguardo, Arab Weekly evidenzia che i sorvoli dei Rafale intendevano inviare un messaggio a Mosca, ovvero che Parigi aveva accettato la ritirata dell’LNA dalla regione occidentale in quanto in linea con le conclusioni della Conferenza di Berlino, ma che non sarebbe stata disposta a tollerare la resa di Sirte, essendo pronta a intervenire per contrastare eventuali attacchi ai danni delle forze di Haftar presenti nella città. 

Sirte, la città costiera più vicina ai terminal di gas e petrolio della Libia, sottolinea l’Arab Weekly, è situata a metà tra Tripoli e Benghazi. La prima è controllata dal GNA, mentre la seconda dall’LNA. La vicinanza di Sirte ai terminal di gas e petrolio, evidenzia il sito di informazione, rappresenta il motivo dell’interesse degli Stati Uniti, i quali avevano nel 2016 fornito assistenza alle milizie di Misurata, affiliate al governo di Tripoli, per liberare la città dai gruppi vicini all’ISIS. All’epoca dei fatti, era stato rivelato che Washington non aveva consentito all’LNA di partecipare alla liberazione di Sirte, nonostante le forze di Haftar si fossero preparate ad intervenire. In seguito alla presa di controllo della città da parte delle milizie di Misurata, i cittadini di Sirte, i quali appartengono principalmente alle tribù Qaddafi e Farjan, quest’ultima medesima del generale Haftar, avevano denunciato i frequenti attacchi compiuti dalle milizie e la marginalizzazione della città da parte del GNA. Lo scorso 6 gennaio, l’LNA aveva sfruttato l’abbandono di Sirte da gran parte delle milizie di Misurata, riuscendo a ottenere il controllo della città, rimasto sin da allora nelle mani delle forze di Haftar. 

Per il governo di Tripoli, la liberazione di Sirte dalle forze dell’LNA è uno degli obiettivi principali dell’operazione “Sentieri della vittoria”, che mira a conquistare non solo la città costiera, ma anche la base aerea di al-Jufra ed altre città orientali e centrali. Recuperare Sirte potrebbe consentire all’esercito del GNA di spianare la strada verso oriente e prendere via via il controllo dei giacimenti e delle strutture petrolifere. 

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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