Coronavirus in Spagna: le infezioni scendono a 48 casi giornalieri

Pubblicato il 16 giugno 2020 alle 6:12 in Europa Spagna

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Le infezioni da COVID-19 in Spagna sono scese a 48 nell’ultimo giorno, portando a 243.928 il numero totale di persone colpite dalla pandemia nel Paese.

L’ultimo rapporto del Ministero della Salute spagnolo mantiene congelato il bilancio delle vittime della malattia, che da giorni si attesta a 27.136.

I dati ufficiali indicano che nell’ultima settimana erano 1.737 le persone risultate positive al test per il COVID-19, mentre altre 26 sono morte.

Inoltre, i dati del ministero indicano che 110 persone sono state ricoverate in ospedale negli ultimi sette giorni e che 124.631 pazienti sono stati ricoverati in un centro sanitario dall’inizio della crisi sanitaria in Spagna.

Per provincia, Madrid continua ad essere la regione più colpita del paese con 12 nuove infezioni diagnosticate nelle ultime 24 ore, seguite dalla Catalogna con 8 casi giornalieri.

Il resto delle regioni spagnole ha riportato meno di una dozzina di casi e sei comunità autonome non hanno rilevato alcun contagio.

Il presidente Pedro Sánchez ha annunciato domenica che farà anticiperà l’apertura delle frontiere con il resto dei paesi dell’area Schengen al 21 giugno, in coincidenza con la fine dello stato di allarme nel Paese.

Fino ad allora, il paese continuerà ad avanzare nella riduzione delle restrizioni attivate per affrontare il coronavirus.

Nelle prossime ore, il 70% degli spagnoli entrerà nell’ultima fase e recupererà gran parte delle libertà proibite con lo stato di allarme dichiarato il 14 marzo. Questo scenario terminerà il 22 giugno, quando verranno rimosse tutte le restrizioni.

Tuttavia, il governo spagnolo manterrà attive alcune misure di sicurezza per prevenire una seconda ondata di infezioni, come l’uso obbligatorio di mascherine negli spazi pubblici.

Nel frattempo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un allarme, riferendo che il subcontinente americano, così come l’Africa, si stanno rapidamente trasformando nei focolai di maggiore entità a livello planetario. Stiamo assistendo di fatto ad uno spostamento dell’epicentro della pandemia, dal vecchio continente alle Americhe. Dopo l’aumento esponenziale dei casi in Brasile, nelle ultime settimane si è registrato un aumento progressivo di casi anche negli altri paesi della regione.

Secondo l’OMS, ad oggi nel mondo oltre 7,9 milioni di persone sono state contagiate e oltre 430 mila sono morte a causa del virus.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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