Coronavirus in Brasile: oltre 867.000 casi mentre Bolsonaro continua a negare il problema

Pubblicato il 16 giugno 2020 alle 6:23 in America Latina Brasile

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Il numero totale di casi di coronavirus in Brasile è aumentato a 867.624, mentre il numero di decessi sale a 43.332, secondo quanto riferito dal Ministero della Salute del Paese.

Nell’ultima giornata sono state registrate 17.110 nuove infezioni e 612 decessi.

Nonostante la crescente diffusione del virus, il presidente Bolsonaro continua a liquidare la gravità dell’epidemia come “una piccola influenza . In una dichiarazione davanti al palazzo presidenziale di Brasilia, il leader ha assicurato di rimpiangere ciascuna delle morti, “ma questo è il destino di tutti”, ha affermato.

Il 5 giugno, due giorni dopo aver segnalato 1.473 decessi in un solo giorno, il sito web del Ministero della Salute è stato rinnovato per eliminare tutti i dati sulle infezioni e i decessi. Il Ministero ha semplicemente rimosso il sito web che aveva mostrato cifre giornaliere, settimanali e mensili di infezioni e decessi negli stati brasiliani. Il giorno successivo, il sito era di nuovo attivo e funzionante, ma i numeri cumulativi di infezione e decessi non erano più presenti.

In un tweet, Bolsonaro ha dichiarato che le cifre totali della malattia “non sono rappresentative” della situazione attuale nel Paese. Tuttavia, il 9 giugno, il Brasile ha ripristinato l’elenco dei dati completi a seguito di una sentenza della Corte Suprema.

Nel frattempo, il 12 giugno, Bolsonaro ha nuovamente insinuato che il numero di pazienti è troppo elevato e che sono falsificati da coloro che vogliono distruggere l’immagine del suo governo. Il capo dello stato ha invitato i suoi seguaci “a trovare un modo per entrare” negli ospedali pubblici e registrare video per verificare il numero reale di pazienti.

“Molti lo hanno già fatto, ma più persone devono farlo per mostrare se i letti sono occupati o meno, se le spese sono compatibili o meno. Questo aiuterebbe a capire la situazione reale”, ha dichiarato il presidente.

La proposta ha suscitato grande indignazione, con gli oppositori che accusano il presidente di aggravare la crisi sanitaria. “Il presidente mette a rischio la vita dei cittadini quando chiede ai suoi sostenitori di invadere gli ospedali”, ha dichiarato il parlamentare del Partito dei Lavoratori Paulo Fernando dos Santos.

Nel frattempo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un allarme, riferendo che il subcontinente americano, così come l’Africa, si stanno rapidamente trasformando nei focolai di maggiore entità a livello planetario. Stiamo assistendo di fatto ad uno spostamento dell’epicentro della pandemia, dal vecchio continente alle Americhe. Dopo l’aumento esponenziale dei casi in Brasile, nelle ultime settimane si è registrato un aumento progressivo di casi anche negli altri paesi della regione.

Secondo l’OMS, ad oggi nel mondo oltre 7,9 milioni di persone sono state contagiate e oltre 430 mila sono morte a causa del virus.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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