Tensioni Mosca-Berlino: pronte le sanzioni contro la Russia

Pubblicato il 15 giugno 2020 alle 16:41 in Germania Russia

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Il Ministero degli Affari Esteri della Germania ha annunciato che Berlino ha preparato una nuova lista di sanzioni che l’UE potrà adottare contro la Russia. 

È quanto annunciato, domenica 14 giugno, dal Deutsche Welle, il quale ha altresì aggiunto che la lista elaborata dal governo tedesco verrà sottoposta all’esame dell’UE non appena Berlino assumerà la presidenza del blocco comunitario, il prossimo primo luglio. 

Il provvedimento, aggiunge il sito di informazione tedesco, giunge in risposta agli attacchi cibernetici subiti dal governo di Berlino per mano della Russia, i quali sono causa di tensioni tra i due Paesi. Nello specifico, secondo quanto ricostruito dal New York Times, l’attacco alla Camera bassa della Germania, il Bundestag, era avvenuto nel maggio del 2015 e aveva prelevato circa 16 GB di dati, paralizzando l’intera rete del Parlamento per giorni interi. Per risalire al responsabile, l’intelligence tedesca ha impiegato cinque anni, arrivando a presentare solo lo scorso 13 maggio un report finale alla Cancelliera, nel quale, secondo alcuni funzionari, l’attacco viene ricondotto allo stesso gruppo di hacker russi che attaccò il partito democratico nel corso della campagna elettorale per le presidenziali statunitensi del 2016. A tale riguardo, nel 2018 l’FBI aveva rilasciato un mandato di arresto per un membro del gruppo, conosciuto come APT 28 o Fancy Bear e ritenuto connesso al GRU, Dmitriy Sergeyevich Badin, 29 anni, che, secondo l’intelligence tedesca, lavora per un dipartimento della GRU noto come Center 85.  

In seguito a quanto emerso, Berlino aveva, lo scorso 29 maggio, convocato l’ambasciatore russo, Sergey Nechayev, al quale era stato rivelato che un cittadino russo, Dmitry Badin, aveva partecipato all’attacco informatico contro il Parlamento tedesco e che Berlino sapeva che all’epoca dei fatti, nel 2015, Badin prestava servizio presso l’agenzia di intelligence militare della Russia, la GRU. Alla luce di ciò, Nechayev era stato messo al corrente del mandato di arresto nei confronti di Badin, emesso dall’autorità giudiziaria tedesca lo scorso 5 maggio. In aggiunta, a Nechayev era stata preannunciata l’intenzione della Germania di promuovere l’adozione da parte dell’UE di nuove sanzioni contro i responsabili dell’attacco, Badin incluso. 

A tale riguardo, il Deutsche Welle aggiunge che, nel corso del colloquio presso il Ministero tedesco, era stato deciso che in caso di minacce di attacchi cibernetici in grado di avere un impatto significativo, l’UE avrebbe adottato sanzioni contro istituzioni e singoli individui ritenuti responsabili dell’aggressione. In particolare, erano state individuate misure ritorsive come il divieto di ingresso in Europa e il congelamento dei beni e degli asset. 

Le prove in merito al coinvolgimento della Russia nell’attacco al Parlamento del 2015 alimentano le preoccupazioni sull’incremento delle attività di Mosca all’interno del territorio tedesco, già emerse quando, lo scorso 5 dicembre, Berlino aveva espulso due diplomatici russi per via del sospetto coinvolgimento dei servizi segreti della Russia in un omicidio avvenuto nella capitale tedesca. In tale clima, si va riducendo la possibilità che Berlino resetti le relazioni con Mosca. 

A tale riguardo, Merkel aveva dichiarato, nel corso della sua interrogazione parlamentare del 13 maggio, che se da un lato cerca quotidianamente di migliorare le relazioni con la Russia, data la collaborazione energetica e il dialogo in atto sui teatri operativi all’estero, come Siria, Libia e Ucraina, dall’altro le prove in suo possesso circa le attività malevoli di Mosca dimostrano l’esistenza di un clima di tensione che, nonostante i tentativi per il miglioramento delle relazioni bilaterali, la cancelliera non può “cancellare del tutto”.   

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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