La Corea del Sud chiede a Pyongyang di tornare al dialogo

Pubblicato il 15 giugno 2020 alle 12:03 in Corea del Nord Corea del Sud

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Il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, ha esortato la Corea del Nord ad evitare un aumento della tensione e a tornare al dialogo, il 15 giugno. 

Tali dichiarazioni arrivano il giorno dopo che i media di Pyongyang hanno minacciato Seul di avviare operazioni militari a seguito dei tentativi dei “disertori” nordcoreani, che sono fuggiti in Corea del Sud, di avviare una campagna di volantinaggio nel Paese d’origine. Le autorità nordcoreane hanno anche minacciato di chiudere un ufficio di collegamento congiunto, che era stato aperto come parte del processo diplomatico inter-coreano. “Le promesse di pace nella penisola coreana che il presidente Kim Jong Un ha fatto di fronte ai nostri 80 milioni di cittadini non possono essere ritirate”, ha dichiarato Moon il 15 giugno. “La Corea del Nord non dovrebbe tagliare le comunicazioni, aumentare la tensione e cercare di tornare all’era passata dello scontro”, ha aggiunto. “Spero che risolva problemi scomodi e difficili attraverso comunicazioni e cooperazione”, ha poi affermato il presidente.

Le osservazioni di Moon arrivano mentre la Corea del Sud celebra il 20° anniversario del primo vertice tra le due nazioni, avvenuto il 15 luglio del 2000. In tale occasione, i due Paesi avevano avviato un lento processo finalizzato ad intensificare il dialogo e la cooperazione. Durante il loro primo vertice nel 2018, Moon e Kim hanno firmato una dichiarazione in cui si impegnavano a lavorare verso una “completa de-nuclearizzazione della penisola coreana” e una cessazione di tutte le ostilità. Tuttavia, il 9 giungo, il Nord ha interrotto le linee dirette con il suo vicino e ha promesso di sospendere qualsiasi contatto se Seoul non avesse impedito ai disertori di inviare materiale propagandistico e cibo verso la Corea del Nord. 

Le due Coree si trovano ancora oggi in uno stato di tregua e non di pace. Dopo aver combattuto sulla penisola la guerra di Corea dal 1950 al 1953, il 27 luglio 1953, i rispettivi alleati firmarono l’armistizio di Panmunjeom, che pose fine alla guerra. Tuttavia, da allora, Seoul e Pyongyang non hanno mai stipulato trattato di pace. Ad oggi, quello tra i due Paesi è ancora il confine maggiormente militarizzato al mondo, nonostante ad esso ci si riferisca come zona demilitarizzata. In tale area sono presenti mine, postazioni di guardia e barriere, sono di stanza numerose truppe militari di ambo le parti, che negli anni si sono sporadicamente scambiate colpi di arma da fuoco.  

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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