Ex marine degli USA condannato per spionaggio in Russia

Pubblicato il 15 giugno 2020 alle 13:41 in Russia USA e Canada

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Un tribunale russo ha condannato l’ex marine statunitense, Paul Whelan, a 16 anni di prigione per spionaggio. L’ambasciatore degli USA a Mosca ha definito la sentenza una grave violazione dei diritti umani che danneggerà i rapporti bilaterali.

Whelan, 50 anni, è stato arrestato dagli agenti del servizio di sicurezza federale russo in una stanza d’albergo di Mosca, il 28 dicembre 2018. Secondo la sentenza del 15 giugno, l’uomo è stato colto in flagrante con una chiavetta USB contenente informazioni riservate. L’ex marine, che si è dichiarato non colpevole, afferma di essere stato vittima di una trappola e ha riferito che l’hard-drive gli era stato dato da un conoscente russo. Secondo Whelan, la chiavetta conteneva al suo interno le foto di una vacanza. 

L’ambasciatore degli Stati Uniti in Russia, John Sullivan, ha tenuto una conferenza stampa dopo il verdetto e ha affermato che non era stata prodotta alcuna prova contro Whelan. Il diplomatico ha, quindi, chiesto che l’ex marine venisse rilasciato immediatamente. “La sua condanna è una beffa della giustizia”, ha dichiarato Sullivan, aggiungendo che questo episodio avrebbe messo a repentaglio i legami già difficili tra Mosca e Washington. Tuttavia, l’ambasciatore ha assicurato che il dialogo su tale questione continuerà. 

Vladimir Zherebenkov, avvocato di Whelan, ha reso noto che al suo cliente era stato riferito che avrebbe fatto parte di uno scambio di prigionieri, al momento dell’arresto. Secondo il legale, alcuni agenti russi gli avrebbero comunicato che la sua incarcerazione era finalizzata alla liberazione di un cittadino russo, detenuto negli Stati Uniti. A tale proposito, il Ministero degli Esteri russo ha dichiarato di aver proposto più volte scambi di prigionieri negli Stati Uniti, ma non ha fornito ulteriori dettagli. Mosca ha ripetutamente invitato Washington a liberare due cittadini russi: il trafficante d’armi, Viktor Bout, e un pilota condannato a 20 anni di prigione per cospirazione finalizzata al contrabbando di cocaina nel Paese, Konstantin Yaroshenko. 

Zherebenkov ha reso noto che Whelan non si è opposto all’idea di chiedere formalmente la grazia, che se fosse concessa potrebbe garantire la sua liberazione. Il cittadino statunitense, intanto, sarà detenuto in una prigione di massima sicurezza, secondo il tribunale di Mosca che ha emesso la sentenza. Il suo processo è stato effettuato a porte chiuse perché le autorità hanno affermato che questo riguardava la discussione di segreti di Stato. I pubblici ministeri, che hanno accusato Whelan di avere almeno il grado di colonnello dell’intelligence militare statunitense, avevano chiesto alla Corte di condannare l’uomo a 18 anni in un carcere di massima sicurezza.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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