Cipro: le provocazioni della Turchia al centro del vertice con l’UE

Pubblicato il 15 giugno 2020 alle 12:40 in Cipro Europa

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Il presidente di Cipro, Nikos Anastasiades, ha avuto un vertice telefonico con la presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, con cui ha discusso delle attività della Turchia nel Mediterraneo orientale. 

È quanto rivelato, lunedì 15 giugno, dal Cyprus Mail, il quale ha altresì aggiunto che il vertice è avvenuto la sera precedente. Al termine del colloquio, il portavoce del governo, Kyriakos Koushos, ha dichiarato che tra gli argomenti di conversazione vi è stato anche il piano finanziario pluriennale e le principali problematiche dell’isola. In particolare, Anastasiades ha chiesto l’aiuto della Commissione in materia di pressioni migratorie ed economia. 

Per quanto riguarda invece le attività della Turchia nella regione del Mediterraneo orientale, il presidente cipriota ha illustrato al capo dell’Esecutivo di Bruxelles le principali provocazioni di Ankara all’interno della Zona Economica Esclusiva di Cipro, dove l’azienda di Stato petrolifera turca, la Turkiye Petrolleri Anonim Ortakhgi (TPAO), ha avviato il proprio programma di trivellazione di risorse energetiche. 

In aggiunta, Anastasiades ha denunciato il ruolo destabilizzante della Turchia all’interno del Mediterraneo orientale, con particolare riferimento alle attività a discapito della sicurezza e della stabilità dell’intera regione. In tale contesto, il Capo di Stato cipriota ha insistito sulla necessità per l’UE di adottare misure forti, così da impedire alla Turchia di raggiungere i propri obiettivi, ponendo fine alle sue attività di trivellazione, ritenute illecite, e prevenendo lo scoppio di eventuali incidenti. 

Tale tema sarà anche al centro del prossimo vertice del Consiglio dei Ministri degli Esteri dell’Unione Europea, al quale ha confermato la propria partecipazione anche il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Mike Pompeo. A tale riguardo, secondo quanto rivelato dal Cyprus Mail, il portavoce del governo cipriota ha annunciato che per Nicosia la partecipazione del funzionario statunitense assume particolare valore.  

Non a caso, l’Agenzia stampa cipriota, la Cyprus News Agency, ripresa dal Cyprus Mail, ha sottolineato che nella lettera di invito ai ministri degli Esteri degli Stati membri ricevuta dall’Alto rappresentante dell’UE, Josep Borrell, si preannuncia che a Pompeo sarà chiesto di recapitare alla Turchia un messaggio congiunto da parte dell’UE e degli Stati Uniti, al fine di invitarla a cooperare per raggiungere la de-escalation delle tensioni nel Mediterraneo orientale. 

Le relazioni tra Turchia e Cipro sono caratterizzate da un clima di tensione, soprattutto per quanto riguarda le rivendicazioni di Ankara, ritenute illecite da Nicosia, in merito ai suoi diritti in alcune aree del Mediterraneo orientale, dove, il 3 maggio 2019, il governo turco ha avviato, illecitamente secondo la comunità internazionale, le proprie attività di trivellazione. Secondo i vertici turchi, tali attività giungono in difesa degli interessi dei turco-ciprioti.   

Nella notte tra il 19 e il 20 aprile scorso, Ankara ha rilasciato un nuovo avviso di navigazione, annunciando che una sua nave da trivellazione, la Yavuz, si sarebbe posizionata, dal 20 aprile al 18 luglio, nell’area compresa tra il blocco 6 e il 7 della Zona Economica Esclusiva cipriota. La nuova spedizione della nave turca è la sesta dal 3 maggio 2019, data di avvio del programma di esplorazione mineraria nelle acque cipriote da parte della Turchia. Cipro, dal canto suo, ha ribadito più volte di ritenere che Ankara si stia comportando come “il pirata del Mediterraneo orientale, calpestando e violando i principi del diritto internazionale e interferendo con i diritti sovrani di Stati terzi, Cipro inclusa”.    

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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