Supporto della Turchia in Libia: colloquio con la NATO e appello agli USA

Pubblicato il 11 giugno 2020 alle 11:25 in Libia Turchia

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Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha discusso del conflitto libico con il segretario della NATO, Jens Stoltenberg, e ha poi dichiarato che gli Stati Uniti devono svolgere un ruolo più attivo nel Paese Nordafricano. 

Il 10 giugno, il ministro degli Esteri turco e il segretario generale della NATO hanno parlato al telefono per discutere degli ultimi sviluppi in Libia. Cavusoglu e Stoltenberg hanno parlato delle questioni relative alla sicurezza nel Paese, secondo quanto ha riferito una fonte che ha chiesto di non essere nominata, citata dall’agenzia di stampa turca Anadolu. Già il 14 maggio, durante una telefonata con il presidente della Turchia, Recep Tayyip ErdoganStoltenberg aveva annunciato il sostegno dell’Alleanza Nord Atlantica al governo di Tripoli e aveva affermato di ritenere che il governo tripolino non fosse allo stesso livello del suo rivale di Tobruk. Tale notizia era stata accolta con favore dal Ministero degli Esteri di Tripoli, che aveva però sottolineato la mancanza di volontà a livello internazionale di intervenire contro il principale avversario del suo governo, il generale Khalifa Haftar. 

In tale contesto, durante un’intervista che si è tenuta l’11 giugno, Cavusoglu ha affermato che gli Stati Uniti devono svolgere un ruolo più attivo in Libia, sia per raggiungere un cessate il fuoco sia nei colloqui politici. L’esortazione arriva dopo che il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, e il suo omologo statunitense, Donald Trump, hanno discusso della Libia in una chiamata, l’8 giugno. Erdogan ha affermato che i due leader hanno concordato “alcune questioni” sulla Libia. Il presidente turco ha poi aggiunto che il governo di Tripoli continuerà a combattere per impadronirsi della città costiera di Sirte e della base aerea di Al-Jufra, controllate dal generale Haftar. Inoltre, Cavusoglu, il 10 giugno, ha dichiarato che Erdogan e Trump hanno delegato i loro ministri degli Esteri e della Difesa, i capi dell’intelligence e i consulenti per la sicurezza, a discutere di possibili ulteriori iniziative in Libia. 

Erdogan ha più volte ribadito il proprio sostegno alle forze tripoline del Governo di Accordo Nazionale (GNA9 contro il generale Khalifa Haftar, che ha lanciato una campagna militare per prendere Tripoli, il 4 aprile 2019, che è ancora in corso. Ankara sostiene che Haftar voglia istituire una “dittatura militare” in Libia e si è detta pronta a sostenere il popolo libico nella difesa del Governo di Accordo Nazionale, con il fine ultimo di giungere ad una risoluzione politica. I rapporti tra Tripoli e Ankara si sono rafforzati a partire dal 27 novembre 2019, quando Erdogan ha firmato con il GNA alcuni memorandum d’intesa per intensificare la cooperazione in materia di sicurezza e nel settore delle attività marittime, nella contesa area del Mediterraneo orientale. Successivamente, il 2 gennaio 2020, il Parlamento turco ha approvato un decreto che ha autorizzato il governo a inviare le proprie truppe in Libia, a supporto di Tripoli. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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