Indonesia: il più alto tasso di mortalità infantile per coronavirus

Pubblicato il 11 giugno 2020 alle 18:45 in Asia Indonesia

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Centinaia di bambini in Indonesia sono morti a causa del COVID-19, dando al paese del sud-est asiatico uno dei tassi più alti al mondo di decessi infantili a causa della pandemia.

Pediatri e funzionari sanitari nel quarto Paese più popoloso del mondo hanno affermato che l’elevato numero di decessi infantili a causa di una malattia che uccide principalmente gli anziani è dovuto a condizioni mediche pregresse, in particolare malnutrizione, anemia e strutture sanitarie infantili inadeguate. “Il COVID-19 dimostra che dobbiamo combattere la malnutrizione”, ha riferit a Reuters Achmad Yurianto, un alto funzionario del Ministero della Salute indonesiano.

In tale contesto, la preoccupazione per i bambini è alta. Esperti italiani e britannici stanno studiando un possibile legame tra la pandemia di coronavirus e altre gravi malattie infiammatorie che hanno colpito alcuni bambini. Secondo quanto riferito dagli esperti, i minori arrivano in ospedale con febbre alta e le arterie gonfie. I medici del Nord Italia, una delle aree più colpite al mondo durante la pandemia, hanno riportato un numero straordinariamente elevato di bambini di età inferiore ai 9 anni con casi gravi di quella che sembra essere la malattia di Kawasaki, più comune in alcune parti dell’Asia.

“Ci sono alcuni bambini che sono morti e non avevano patologie pregresse”, ha dichiarato Hancock. “È una nuova malattia che pensiamo possa essere causata dal coronavirus; non siamo sicuri al 100% perché alcuni di quelli che l’hanno presa non sono risultati positivi ai tamponi, quindi stiamo facendo molte ricerche ora, ma è qualcosa di cui siamo preoccupati”, ha aggiunto. L’aumento dei casi di questa malattia infiammatoria è stato registrato in Gran Bretagna, Spagna e Italia, ma tale situazione richiede ricerche più approfondite. Il segretario alla Salute britannico non ha fornito una cifra esatta riguardante il numero di minori colpiti. Secondo gli esperti, ad oggi non ci sono dati scientifici che dimostrano la correlazione diretta tra SARS-CoV19 e la sindrome di Kawasaki. In comune tra le due si può in parte riconoscere un substrato patologico simile, basato sul coinvolgimento dei vasi sanguigni. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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