Egitto: prolungato di due settimane il coprifuoco notturno

Pubblicato il 11 giugno 2020 alle 20:33 in Africa Egitto

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L’Egitto prolungherà il coprifuoco notturno di altre due settimane, nel tentativo di rallentare la diffusione del coronavirus. È quanto ha dichiarato, giovedì 11 giugno, il ministro dell’Informazione, Osama Heikal, dopo la notizia di un nuovo aumento del numero di contagi.

Heikal ha specificato, in conferenza stampa, che la misura verrà applicata dalle 20:00 alle 4:00. Inizierà domenica 14 giugno e durerà fino alla fine del mese. L’orario di lavoro per i negozi terminerà alle 18:00, anziché alle 17:00. “Il turismo e i voli verso le città costiere con i livelli di infezione più bassi verranno riavviati da luglio”, ha aggiunto il ministro. Non è chiaro, tuttavia, quando riprenderanno i voli per la capitale, Il Cairo. Il governo, infine, esaminerà la riapertura dei luoghi di culto nelle città con i più bassi livelli di infezioni a partire dal prossimo mese.

È dal mese di marzo che le autorità egiziane hanno bloccato il traffico aereo, chiuso le scuole e i siti turistici e religiosi per rallentare la diffusione del virus tra i circa 100 milioni di abitanti. Finora, il Ministero della Salute ha registrato circa 1.342 morti su un totale di 38.284 casi confermati. Da fine maggio, vengono regolarmente segnalati più di 1.000 nuovi casi al giorno, numeri che ricordano i tempi in cui vennero introdotte le misure più restrittive.

Nellultimo periodo, il governo ha cercato di allentare gradualmente il blocco, permettendo ad alcune strutture alberghiere di riaprire e riprendendo diversi servizi pubblici che aveva sospeso.

Il 10 maggio, l’Egitto aveva annunciato che sarebbe passato a “drastiche misure di austerità” se le ricadute della pandemia di coronavirus si sarebbero estese al nuovo anno fiscale, che prenderà inizio a luglio 2020. Il ministro delle Finanze, Mohamed Maait, insieme a tutto il suo entourage aveva affermato che le potenziali misure di austerità avrebbero incluso la revisione o la rimozione di voci di spesa nel nuovo bilancio, al fine di garantire le capacità del governo di adempiere ai propri obblighi. In tale occasione, il ministro aveva poi dichiarato che la fine dell’anno fiscale 2019/2020 avrebbe potuto mostrare un calo dell’avanzo di bilancio primario dal 2% all’1,5% del PIL, con un disavanzo di bilancio che sarebbe salito dal 7,2% al 7,9% del PIL e un rapporto debito/PIL che avrebbe potuto sfiorare l’85%. Il portavoce presidenziale Bassam Rady, dal canto suo, aveva affermato che il presidente Abdel Fattah al-Sisi aveva ordinato un attento esame delle ripercussioni economiche della pandemia, al fine di lavorare per mantenere i risultati delle recenti riforme, compreso il rafforzamento di vari settori, in particolare quello delle materie prime di base e quello sanitario, nonché le iniziative a sostegno dell’economia, inclusi i prestiti al turismo, al settore dell’aviazione e il sostegno alle esportazioni.

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Chiara Gentili

di Redazione

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