Corea del Nord: gli Stati Uniti dovrebbero tacere sugli affari inter-coreani

Pubblicato il 11 giugno 2020 alle 11:00 in Corea del Nord USA e Canada

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La Corea del Nord ha dichiarato che gli Stati Uniti non sono nella posizione di commentare gli affari inter-coreani ed è nell’interesse di Washington tacere. 

La dichiarazione arriva dopo che il Dipartimento di Stato degli USA ha dichiarato di essere rimasto deluso dalla Corea del Nord per aver sospeso la comunicazione diretta con la Corea del Sud, il 9 giugno. “Se gli Stati Uniti mettono il naso negli affari degli altri con osservazioni incuranti, invece di pensare ai propri affari interni in un momento in cui la sua situazione politica è nella peggiore confusione di sempre, potrebbe andare incontro a qualcosa di spiacevole e difficile da affrontare”, ha affermato Kwon Jong Gun, della Direzione Generale per gli Affari Statunitensi presso il ministero degli Esteri della Corea del Nord. 

Gli USA dovrebbero “trattenere la lingua” e affrontare i propri problemi interni. “Sarebbe positivo non solo per gli interessi degli Stati Uniti, ma anche per una migliore tenuta delle imminenti elezioni presidenziali”. Non è chiaro cosa la Corea del Nord potrebbe fare per minacciare le elezioni o causare problemi alla campagna di rielezione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Lo scorso 13 gennaio , gli USA avevano cercato di ripristinare il dialogo bilaterale con la Corea del Nord e avevano sostenuto di aver ricevuto segnali positivi. Tuttavia, il successivo 21 gennaio, il consigliere della missione della Corea del Nord presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ju Yong Chol, aveva dichiarato che negli ultimi due anni il proprio Paese ha interrotto test nucleari e lanci di missili per andare in contro agli USA ma questi, di risposta, continuavano a tenere esercitazioni militari con la Corea del Sud e insistevano con il mantenimento delle sanzioni per bloccare lo sviluppo del Paese e inceppare il suo sistema politico. Di conseguenza, la Corea del Nord non si riteneva più vincolata a nessun accordo con gli USA.

Il 12 giugno 2018, in uno storico colloquio, Kim Jong-un aveva incontrato il presidente americano, Donald Trump, a Singapore per la prima volta. Durante tale incontro, i leader hanno concordato una reciproca collaborazione per smantellare il programma nucleare del Paese asiatico in cambio della rimozione delle sanzioni che pesano su di esso. Tuttavia, durante il loro secondo incontro il 28 febbraio 2019 a Hanoi, in Vietnam, i colloqui tra le due parti si sono interrotti inaspettatamente a causa di un disaccordo sulle sanzioni che ha portato alla brusca conclusione dell’evento. Un segnale positivo è stato lanciato in seguito da Trump il 30 giugno2019. Durante il terzo incontro con la controparte, il presidente americano è simbolicamente entrato in Corea del Nord da una zona demilitarizzata della Corea del Sud. Nonostante ciò, i tentativi americani di convincere Pyongyang ad abbandonare i propri progetti nucleari e missilistici non hanno avuto alcun esito.

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Maria Grazia Rutigliano

 

 

di Redazione

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