Il Bahrein e la lotta al coronavirus: stanziati 17.43 milioni di dinari

Pubblicato il 11 giugno 2020 alle 18:02 in Bahrein Medio Oriente

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I casi positivi al Covid-19 in Bahrein ammontano, in totale, a 16.667. Per far fronte alle conseguenze della pandemia, il governo di Manama ha approvato nuovi progetti a favore dei più bisognosi.

Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, giovedì 11 giugno, nelle ultime 24 ore è stato registrato un aumento dei contagi pari a +468 e due nuovi decessi, che, a detta del Ministero, soffrivano di malattie pregresse. In totale le vittime provocate nel Paese dalla pandemia ammontano a 34, mentre i pazienti guariti hanno raggiunto quota 11.487.

Sin dall’inizio della pandemia, il Bahrein è stato considerato un Paese ad elevato rischio contagio, in quanto si tratta del terzo Stato più densamente popolato al mondo, in cui 1.5 milioni di abitanti vive in un territorio le cui dimensioni equivalgono grossomodo a quelle di New York City. Nel corso della prima fase della diffusione del virus, la maggior parte dei contagi in Bahrein era collegata a cittadini e pellegrini di ritorno dall’Iran, Paese considerato focolaio della pandemia in Medio Oriente. Ciò ha spinto il Regno a consentire alla propria compagnia nazionale, la Gulf Air, di riattivare i voli tra i due Paesi per riportare a casa i propri connazionali.

Già dal 9 aprile, Manama ha poi decretato la riattivazione di alcune attività commerciali ed industriali, seppur in un quadro di misure preventive, tra cui il distanziamento, la facilitazione dello smart-working, le operazioni di sanificazione degli ambienti e la riduzione del numero del personale. Oltre alla ripresa graduale delle attività, il rappresentante del re per gli Affari umanitari e la gioventù, Sheikh Nasser bin Hamad al-Khalifa, altresì consigliere per la sicurezza nazionale, secondo quanto diffuso dai media l’11 giugno, ha approvato un pacchetto di progetti umanitari volti a sostenere i cittadini bisognosi e coloro maggiormente colpiti dalla pandemia di coronavirus.

Con un budget stimato a 17,43 milioni di dinari bahreiniti, i progetti approvati rientrano nella campagna “Feena Khair”, destinata altresì alle “famiglie produttive” e agli imprenditori non soggetti al sistema assicurativo. Inoltre, la suddetta somma sarà volta a finanziare la fornitura di computer per gli studenti provenienti da famiglie meno abbienti, le operazioni di sanificazione di città e villaggi, aiuti alimentari, la costruzione di un centro di trattamento delle epidemie, applicazioni di apprendimento a distanza e aiuti economici per le persone indebitate.

Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale (FMI), il deficit fiscale del Bahrein salirà al 15,7% del prodotto interno lordo nel 2020, rispetto al 10,6% nel 2019. Tuttavia, il fabbisogno finanziario potrebbe non essere così rilevante se il Paese potesse ricevere maggiore assistenza, ma i suoi vicini, diversamente dal passato, potrebbero non essere in grado di fornire aiuto nell’immediato. Questo accade anche perché il Regno non dispone delle medesime risorse petrolifere e finanziarie degli altri Paesi della regione e le proprie risorse statali sono considerate tra le più deboli.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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