USA: l’areonautica statunitense scorta 4 bombardieri russi

Pubblicato il 10 giugno 2020 alle 19:01 in Russia USA e Canada

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L’areonautica statunitense ha intercettato e scortato 4 bombardieri russi con capacità nucleare durante un volo di routine in acque internazionali vicino all’Alaska. 

La notizia è stata riportata dall’agenzia di stampa RIA che ha citato il ministero della Difesa russo. Da parte sua, Mosca ha dichiarato che il volo di 11 ore, effettuato dai suoi bombardieri Tupolev Tu-95MS, era conforme al diritto internazionale e i caccia tattici degli Stati Uniti, F-22 Raptor, hanno accompagnato gli aerei russi durante alcune fasi del loro volo. Tale episodio si inserisce in un clima particolarmente teso che riguarda l’utilizzo degli spazi aerei. 

Il 21 maggio, l’amministrazione Trump aveva annunciato che gli Stati Uniti si ritireranno dal Trattato sui Cieli Aperti (OST), un’importante misura di controllo degli armamenti che ha favorito la trasparenza e il rafforzamento della fiducia tra 34 Stati partecipanti. In una dichiarazione rilasciata alla stampa, il Segretario di Stato degli USA, Mike Pompeo, aveva affermato che gli Stati Uniti invieranno il loro preavviso di 6 mesi a tutti i Paesi coinvolti, per notificare il ritiro dall’OST. Giustificando la decisione, Pompeo aveva dichiarato: “La Russia è stata un trasgressore seriale di molti dei suoi obblighi e impegni in materia”. Il trattato consente agli Stati membri di sorvolare sul territorio di un altro Paese, con aerei disarmati, dando un preavviso di 72 ore. 

La decisione degli Stati Uniti di uscire dall’OST arriva dopo che Washington aveva abbandonato il Trattato sulle Forze Nucleari a Raggio Intermedio (INF), il 2 agosto 2019. Le disposizioni globali sul controllo degli armamenti erano già in uno stato di caos e questo nuovo annuncio aumenta la tensione nel settore. Secondo la Casa Bianca, i recenti sviluppi sono dovuti all’apparente violazione della Russia dei suoi impegni. Tuttavia, un’altra ragione è l’intensificarsi della concorrenza sino-statunitense nella Difesa e la determinazione di Washington a non auto-limitarsi nello sviluppo di nuove tecnologie. 

La decisione di Trump di ritirarsi dal trattato potrebbe essere considerata un preludio di ciò che potrebbe accadere per quanto riguarda un’altra misura di controllo degli armamenti, che dovrà essere presto rinnovata. L’accordo bilaterale START con la Russia, che pone un limite al numero di missili nucleari dispiegati a 1.550 per parte, deve essere rinnovato a febbraio 2021. Dato il recente atteggiamento degli Stati Uniti nei confronti delle misure globali di controllo degli armamenti, è possibile che Washington non abbia intenzione di continuare con tale accordo.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione