La Turchia potrà ricevere sanzioni dall’UE per le azioni contro la Grecia

Pubblicato il 10 giugno 2020 alle 18:00 in Europa Turchia

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L’Alto rappresentante per la Politica Estera dell’Unione Europea, Josep Borrell, ha dichiarato che le sanzioni già imposte alla Turchia per le sue azioni contro Cipro possono essere estese anche in virtù dell’atteggiamento di Ankara nei confronti di Atene. 

È quanto rivelato, mercoledì 10 giugno, dal sito cipriota di informazione in inglese, in-Cyprus, il quale ha altresì specificato che le dichiarazioni di Borrell sono state rilasciate in occasione di una intervista all’Agenzia stampa cipriota, la CNA. 

In particolare, l’intervista aveva riguardato le tensioni di cui è teatro la regione orientale del Mediterraneo in seguito all’annuncio da parte di Ankara delle sue intenzioni di avviare operazioni di trivellazione nelle aree oggetto del Memorandum d’intesa siglato con Tripoli lo scorso 27 novembre, il quale si addentra nelle acque territoriali della Grecia. 

Nello specifico, in tale occasione, il presidente del Consiglio presidenziale del governo tripolino, Fayez Al-Sarraj, ed il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, avevano firmato alcuni memorandum d’intesa relativi alla cooperazione in materia di sicurezza e al settore marittimo. A causare tensioni è il memorandum siglato in ambito marittimo, il quale, sottolinea Reuters, definisce i confini marittimi tra Libia e Turchia anche nei pressi dell’isola greca di Creta. Tale isola, a detta di Ankara, non dispone di piattaforma continentale, ma solo di acque territoriali, motivo per cui è stato possibile definire i confini delle acque intorno a Creta. La Grecia, invece, da parte sua, considera l’accordo siglato tra Libia e Turchia una “palese violazione del diritto internazionale”. 

A tale riguardo, Borrell ha dichiarato di aver ricevuto diverse lettere dal Ministero degli Esteri della Grecia, il quale ha chiesto a Bruxelles di occuparsi della definizione delle relazioni con la Turchia. Data la richiesta di Atene, ha rivelato l’Alto Rappresentante, il prossimo Consiglio dei ministri degli Esteri dell’UE si occuperà di tale questione. 

Il 30 maggio, Ankara aveva pubblicato in Gazzetta ufficiale i 24 blocchi per cui la compagnia petrolifera di Stato turca, la TPAO, aveva richiesto la licenza per avviare le esplorazioni energetiche. Insieme al disegno delle aree di competenza, in Gazzetta è stata inserita anche la richiesta da parte ella TPAO di condurre esplorazioni in tutti i blocchi occidentali della mappa, i quali si trovano nei pressi delle isole della Grecia. La pubblicazione dei blocchi in Gazzetta ufficiale confermava le intenzioni della Turchia di portare avanti l’implementazione dell’accordo siglato lo scorso 27 novembre con la Libia, nonostante le Nazioni Unite non abbiano ancora approvato i confini marittimi decisi dai due Paesi.     

Tale annuncio ha inasprito ulteriormente le già complicate relazioni tra Atene e Ankara, oggetto delle dichiarazioni rilasciate lo scorso 3 giugno da Borrell, quando l’Alto rappresentante aveva richiesto alla Turchia di rispettare la sovranità di Atene e Nicosia, con cui Bruxelles mantiene frequenti contatti. In particolare, Borrell aveva chiarito di ritenere che le aree al centro dei programmi di trivellazione o di esplorazione della Turchia facciano parte delle Zone Economiche Esclusive di Cipro o della Grecia. Tale condotta, aveva aggiunto l’Alto rappresentante, assume particolare rilevanza alla luce del dialogo tra Bruxelles e Ankara sull’ingresso della Turchia nel blocco comunitario e in materia di politiche migratorie. Già in precedenza, il primo giugno, Borrell aveva annunciato che Bruxelles non avvierà alcun dialogo con la Turchia finché Ankara continuerà a trivellare a largo delle coste di Cipro.   

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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