Germania: disputa tra il ministro dell’Interno e l’estrema destra

Pubblicato il 10 giugno 2020 alle 10:19 in Europa Germania

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Il ministro dell’Interno della Germania, Horst Seehofer, ha accusato il partito populista di destra tedescol’Alternativa per la Germania (AfD), di sabotaggio. Secondo un giudizio della Cassazione, tali accuse violano il diritto tedesco. 

È quanto rivelato, martedì 9 giugno, dal Deutsche Welleil quale ha altresì specificato che le dichiarazioni di Seehofer erano state rilasciate in occasione di una intervista all’agenzia stampa tedesca, dpa, pubblicata nel 2018 sulla homepage del sito del Ministero dell’Interno. In particolare, il ministro di Berlino aveva definito l’AfD un elemento corrosivo per lo Stato.  

In seguito a tali commenti, il partito tedesco di estrema destra aveva querelato il ministro, accusato di aver violato la neutralità che gli spetta in virtù della sua carica e, nella giornata di martedì, ha ottenuto il giudizio a suo favore dalla Corte costituzionale della Germania, la quale ha confermato che Seehofer ha violato il principio di uguaglianza di opportunità, secondo cui gli organi del Governo devono rimanere neutrali nei confronti di tutti i partiti politici del Paese. In particolare, per la Corte, Seehofer può esprimere il proprio parere, ma non sul sito del Ministero. 

La sentenza della Corte costituzionale, commenta il Deutsche Welle, rappresenta una vittoria simbolica per l’AfD. Il partito, rivela il New York Times, rappresenta la più grande formazione politica dell’opposizione e il parere espresso dalla Corte tedesca giunge in un momento di difficoltà per l’AfD che, vista la crescente popolarità del governo per la risposta al coronavirus, rischia di perdere consensi.  

In aggiunta, l’immagine del partito è stata danneggiata anche dall’Agenzia di intelligence interna del Paese, la quale aveva designato, lo scorso 12 marzo, gruppo estremista un’ala del partito, guidata da Bjorn Hocke. Quest’ultimo, un insegnante di storia divenuto ideologo di estrema destra, aveva contatti con alcuni gruppi neonazisti del Paese. In seguito a tale decisione, alcuni membri dell’AfD erano stati messi sotto sorveglianza, accusati di minare alla democrazia tedesca. In risposta, i leader del partito avevano accusato l’Agenzia di rendere criminale il più grande partito di opposizione attraverso misure anticonformiste. Il gruppo guidato da Hocke, noto come “Ala”, ha un seguito di circa 7.000 militanti, tra i quali rientrano circa un quinto del totale dei membri dell’AfD 

Secondo i dati raccolti attraverso un recente sondaggio, pubblicato dal New York Times, l’AfD si attesta intorno all’8% del totale dei consensi degli elettori, in netta diminuzione rispetto al 13% riscosso in occasione delle scorse elezioni, avvenute nel 2017. Il partito è noto per attaccare frequentemente gli organi di stampa, per ritenere criminali gli immigrati musulmani e per mettere in discussione i principi universalmente riconosciuti della democrazia liberale.  

Più in generale, per quanto riguarda l’estremismo di destra, l’agenzia di intelligence interna della Germania ha stimato che sono circa 24.000 gli estremisti di destra tedeschi, di cui circa il 50% rappresenta una minaccia terroristica. Lo scorso 19 marzo, la polizia tedesca aveva coordinato una operazione in quasi tutta la nazione, coinvolgendo almeno dieci dei sedici Stati teschi, la quale aveva portato al sequestro di materiale propagandistico di estrema destra e armi da fuoco. Il gruppo preso di mira era stato “Popoli e Tribù Tedesche Unite”, il quale fa parte di Reichsbürger, un movimento con circa 19.000 membri in tutto il Paese. I militanti del Reichsbürger non riconoscono la repubblica federale tedesca del dopoguerra, considerandola semplicemente una sorta di società privata. Questi credono, invece, nella continua esistenza di un impero tedesco, o Reich, risalente almeno al 1937. Sono negazionisti dell’Olocausto, antisemiti e abbracciano numerose teorie della cospirazione razzista.  

Secondo quanto dichiarato dal ministro dell’Interno di Berlino, l’estremismo di destra rappresenta la principale minaccia alla sicurezza nazionale del Paese ed è per tale ragione, ha spiegato Seehofer, che la Germania intende adottare misure più rigide per prevenire e contrastare tale fenomeno.    

In linea con ciò, lo scorso 8 giugno, un cittadino tedesco di 21 anni è stato arrestato dalle autorità della Germania con le accuse di minacce e finanziamento del terrorismo di estrema destra. In aggiunta, l’uomo pianificava un attentato contro la comunità musulmana tedesca che, per numero, è la seconda di tutta l’Europa occidentale. 

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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