Corea del Nord: cresce l’importanza politica di Kim Yo Jong

Pubblicato il 10 giugno 2020 alle 16:19 in Asia Corea del Nord

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Nuovi sviluppi in Corea del Nord suggeriscono che la sorella del leader supremo nordcoreano, Kim Yo Jong, stia assumendo un ruolo di primo piano in una nuova campagna di pressione contro la Corea del Sud. 

Kim Yo Jong è l’unica parente stretta del leader nordcoreano a ricoprire un ruolo politico nel Paese. La donna, che dovrebbe avere poco più di 30 anni, ha attirato l’attenzione globale guidando una delegazione alle Olimpiadi invernali del 2018 in Corea del Sud. Nei mesi successivi, è stata spesso vista accanto a suo fratello maggiore, che ha accompagnato al vertice con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che si è tenuto in Vietnam, il 28 febbraio 2019. Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Reuters, durante il 2020, Kim Yo Jong ha assunto un ruolo sempre più rilevante, rafforzando il suo status nella politica nordcoreana. 

“Kim Yo Jong era considerata dai media statali come la sorella di Kim Jong Un, la sua aiutate o uno dei suoi ufficiali di accompagnamento”, ha dichiarato Rachel Minyoung Lee, ex analista dell’intelligence per la Corea del Nord presso il governo degli Stati Uniti. “Ora, i nordcoreani sanno con certezza che c’è di più di questo in lei”, ha aggiunto. La donna ha lavorato dietro le quinte nelle agenzie di propaganda della Corea del Nord, un ruolo che ha portato gli Stati Uniti ad aggiungerla a un elenco di alti funzionari sanzionati nel 2017, a causa di violazioni dei diritti umani e di atti  di censura. A partire da marzo 2020, i media statali nordcoreani hanno pubblicato numerose dichiarazioni di Kim Yo Jong, specialmente dirette contro le autorità sudcoreane. La visibilità della donna non ha fatto che aumentare poi, durante i mesi successivi. 

Il 9 giugno, è stata proprio la sorella del leader supremo a lanciare un avvertimento riguardante l’interruzione delle comunicazioni dirette con la Corea del Sud. Il 3 giugno, Kim Yo Jong aveva denunciato pubblicamente i disertori che tentano di inviare volantini anti-regime nel territorio nordcoreano, definendoli “spazzatura” e aveva avvertito il Sud che le relazioni tra i due Paesi peggioreranno se questi lanci non saranno interrotti. L’analista Rachel Minyoung Lee ha affermato, inoltre, che le dichiarazioni della donna hanno uno stile unico e tendono a mettere in mostra la sua intelligenza, sottolineando la sua posizione di potere. “Oltre alle parole aspre e al sarcasmo, le sue dichiarazioni possono essere mordaci in modi in cui le altre non lo sono”, ha dichiarato l’analista. “Sembra avere più margine di manovra nell’elaborare le sue dichiarazioni, il che ovviamente non è sorprendente”, ha aggiunto. 

Il recente coinvolgimento di Kim Yo Jong nei processi decisionali rende la sorella del leader supremo molto rilevante nella politica del Paese, secondo quanto ha affermato Michael Madden, un esperto di leadership della Corea del Nord presso lo Stimson Center, un think tank con sede negli Stati Uniti. Madden ha aggiunto che questo nuovo ritratto della donna nei media statali potrebbe, tuttavia, scontrarsi con le opinioni di numerosi analisti internazionali, che hanno espresso dubbi sulla capacità della donna di esercitare influenza nella società dominata dagli uomini del Paese. “Hanno chiaramente grandi speranze e aspettative per lei”, ha dichiarato. “Non sarà necessariamente il prossimo leader, ma potrebbe essere la degna madre di un sovrano”, ha aggiunto. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.