Brasile: Corte federale impone a Bolsonaro di pubblicare i dati sul coronavirus

Pubblicato il 10 giugno 2020 alle 8:35 in America Latina Brasile

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La tensione tra il presidente Jair Bolsonaro e gli altri poteri federali e i governi statali del Brasile per la gestione della pandemia di coronavirus non accenna a diminuire. Martedì 9 giugno una sentenza della Corte suprema federale, la massima istanza giudiziaria del Paese, ha ordinato al governo di riprendere la diffusione dei dati sull’andamento della malattia, come il Ministero della Salute aveva fatto prima che il Brasile superasse i 37.000 decessi diventando il paese terzo con il maggior numero di vittime.

Con il Brasile come il paese latinoamericano più colpito dalla pandemia, la decisione della Corte suprema federale risponde alla richiesta di tre partiti di opposizione che hanno presentato una denuncia lo scorso sabato 6 giugno, giorni dopo che il governo aveva deciso di sospendere la pubblicazione della dati su nuovi casi e decessi per coronavirus. L’argomento del governo era che molti governatori stavano “gonfiando” il numero di contagi e decessi da coronavirus per ottenere più risorse dallo stato.

Allo stesso tempo, è stato appreso oggi che lo stato di San Paolo ha raggiunto un nuovo record con il record di 334 morti in 24 ore. San Paolo conta ora 9522 morti dall’inizio della pandemia.

Inoltre, il ministro della sanità brasiliano, Eduardo Pazuello, è stato convocato oggi da una commissione della Camera dei deputati per fornire spiegazioni sui cambiamenti nella diffusione dei dati di Covid-19. Pazuello ha spiegato che le omissioni nei giorni scorsi erano dovute ad adeguamenti e ad un nuovo modello di dati che il ministero presenterà quanto prima.

Bolsonaro ha reagito rapidamente alla decisione della Corte suprema federale e, in una riunione ministeriale trasmessa in diretta dal Palazzo presidenziale di Planalto a Brasilia, ha assicurato che il suo governo è dalla parte della “trasparenza” e che non ha paura della “verità”.

Il Capo dello stato ha aggiunto, ricorrendo alla Bibbia come fa spesso nei suoi discorsi, che la frase del Vangelo secondo San Giovanni che dice “conosceranno la verità e la verità li renderà liberi” continua ad essere “il motto del nostro governo”. Bolsonaro aveva già usato la citazione di San Giovanni come uno dei suoi slogan nella campagna elettorale 2018.

Ad ogni modo, come risultato della sentenza della Corte suprema, il Ministero della Salute ha pubblicato nuovamente sul suo portale i dati sul totale dei casi confermati e sui decessi di Covid-19.

Dallo scorso venerdì, il governo aveva divulgato solo i dati su casi e decessi registrati nelle ultime 24 ore, nascondendo i dati totali e causando reazioni da parte di organizzazioni di opposizione e controllo, come la Procura della Repubblica presso la Corte dei conti federale e la Procura federale, e enti associativi come l’Associazione degli avvocati brasiliani.

Secondo il portale del ministero, ad oggi il Brasile ha 707.412 casi confermati di covid-19 e 37.134 morti.

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Italo Cosentino, interprete di portoghese

 

di Redazione

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