Spagna: caos sulla riapertura delle frontiere, il governo contro il ministro del Turismo

Pubblicato il 9 giugno 2020 alle 6:31 in Portogallo Spagna

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Il governo spagnolo ha nuovamente vissuto momenti di tensione per la gestione della riapertura. L’esecutivo ha rettificato l’annuncio fatto giovedì 4 giugno dal Ministro dell’Industria, del Commercio e del Turismo Reyes Maroto, che ha affermato che la Spagna avrebbe anticipato l’apertura dei suoi confini con Francia e Portogallo al 22 giugno. La Moncloa ha chiarito che ciò che si sta facendo è negoziare con i vicini l’eliminazione dei controlli, ma che le frontiere terrestri non saranno aperte in quella data e che valida rimane la data del 1° luglio, riferita da Pedro Sánchez.

Reyes Maroto, che dirige il ministero con tre aree che rappresentano quasi il 40% del PIL del Paese, aveva fatto queste dichiarazioni giovedì mattina in un incontro con la stampa straniera. “Nel caso di Francia e Portogallo, volevo anche confermare che dal 22 giugno le restrizioni alla mobilità terrestre saranno rimosse” – ha affermato il ministro.

Fonti del Ministero dell’Industria e del Turismo hanno affermato che alla fine dell’estensione dello stato di allarme il 22 giugno, gli accordi bilaterali sulla chiusura delle frontiere terrestri con entrambi i paesi perdono vigore.

Il ministro aveva anche indicato che la quarantena dei cittadini che arrivano dall’estero sarebbe stata revocata, in linea di principio. Questa misura ha sollevato dure polemiche con i paesi vicini e la Francia ha imposto la stessa misura per gli spagnoli, unici in Europa, sostenendo “questioni di reciprocità”. La nota esplicativa non specifica se la quarantena continuerà fino al 1° luglio o se sarà revocata in precedenza. La Germania ha dichiarato che revocherà la raccomandazione di non viaggiare in Spagna quando Madrid avrà revocato la quarantena imposta agli stranieri. Ad oggi il governo tedesco mantiene la raccomandazione di non viaggiare nell’area Schengen solo per Spagna e Norvegia.

Solo poche ore dopo l’esecutivo ha chiarito che questi controlli “possono essere estesi oltre lo stato di allarme”. “In relazione alla mobilità esterna, la disposizione in base alla quale i controlli alle frontiere interne terrestri, aeree e marittime sono estesi a causa della crisi sanitaria indica che potrebbero essere estesi oltre lo stato di allarme” – afferma la nota esplicativa, rilasciata dallo stesso Ministero del Turismo.

La nota afferma che “tenendo conto degli impegni annunciati per riaprire il turismo internazionale, la mobilità internazionale avrà luogo dal 1° luglio”. Questa è la data che il premier Sánchez aveva fissato alcune settimane fa per l’ingresso nel turismo internazionale.

Nella nota esplicativa, si spiega che “dalla fine della validità dell’ultimo prolungamento dello stato di allarme”, ovvero dalla mezzanotte del 21 giugno, “la mobilità all’interno del territorio nazionale riparte”.

Dal Ministero dell’Interno sottolineano che “si mantengono contatti permanenti con le autorità francesi e portoghesi per coordinare le misure alle frontiere terrestri con entrambi i paesi”.

L’annuncio di Maroto ha suscitato “sorpresa” nell’esecutivo portoghese. Il ministro portoghese degli affari esteri, Augusto Santos Silva, ha avvisato nelle dichiarazioni alla stampa nel suo paese, che l’annuncio della riapertura del confine “è una questione che deve essere decisa nel quadro di una stretta cooperazione” tra i due Paesi, che non si tratta di un atto unilaterale e ha annunciato che avrebbe chiesto spiegazioni all’esecutivo spagnolo.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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