Presentato alla Commissione UE il documento sull’immigrazione dei 5 Paesi Med

Pubblicato il 9 giugno 2020 alle 20:35 in Europa Immigrazione

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Il documento congiunto sull’immigrazione, firmato da Italia, Malta, Cipro, Grecia e Spagna, è stato presentato, martedì 9 giugno, alla Commissione europea. Si tratta di una proposta politica in vista dell’imminente elaborazione di una nuova strategia comune dell’Unione in materia di immigrazione e asilo. È la prima volta che i cinque Paesi del Mediterraneo, che sono anche i più colpiti dal fenomeno migratorio, presentano un documento simile. “È un passo importante, tra l’altro, per il riconoscimento, della specificità delle frontiere marittime esterne dell’Unione e dell’obbligatorietà delle procedure di ricollocamento dei migranti tra i partner dell’UE”, si legge nella dichiarazione del ministro dell’Interno di Roma, Luciana Lamorgese.

Il documento è stato firmato il 5 giugno, al termine di una serie di consultazioni tra le parti. I Paesi firmatari hanno messo in luce un elenco di punti da valorizzare nell’ambito della nuova agenda migratoria dell’UE. Il primo aspetto riguarda la ricollocazione obbligatoria tra tutti gli Stati membri dei migranti che sbarcano sulle coste meridionali dell’Unione a seguito di operazioni di salvataggio compiute nelle varie aree di ricerca e salvataggio (SAR). Un secondo punto, collegato al primo, prevede l’adozione di un sistema comune europeo per i rimpatri. Un terzo aspetto, altrettanto importante, riguarda il superamento del criterio della responsabilità del Paese di primo ingresso stabilito dal regolamento di Dublino. Secondo i cinque Paesi Med, il nuovo regolamento dovrà prevedere un meccanismo “prestabilito, obbligatorio e automatico” basato su una ridistribuzione ‘pro quota’ tra gli Stati membri. Questo per rimediare agli squilibri generati dal principio suddetto che, secondo quanto si legge nel documento, “era stato concepito in un contesto diverso da quello attuale”. “In un sistema di ricollocamenti obbligatori, giudichiamo accettabile che il Paese d’arrivo debba farsi carico solo dei primi accertamenti necessari per verificare l’identità del richiedente asilo e dei necessari controlli di sicurezza e sanitari”, specifica il paper congiunto. Infine, tra gli altri punti di maggior rilievo citati nel documento, i cinque Paesi Med hanno attribuito grande importanza al rafforzamento delle politiche di collaborazione con i Paesi Terzi, in particolare con quelli del Nord Africa e del Medio Oriente, e all’adozione di un sistema di asilo che tuteli i diritti ma che consenta, allo stesso tempo, di prevenire gli abusi.

La Germania, a partire dal primo luglio, prenderà la presidenza di turno dell’Unione e, tra le sue priorità, ci sarà proprio, a detta di Berlino, l’elaborazione di un nuovo Patto europeo sull’immigrazione e l’asilo. I cinque Paesi del Mediterraneo hanno promesso di spingere affinché il nuovo patto includa tutte le indicazioni presentate nel documento congiunto.

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Chiara Gentili

di Redazione

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