Portogallo: petizione chiede scioglimento del partito di destra radicale

Pubblicato il 9 giugno 2020 alle 9:46 in Europa Portogallo

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Una petizione online indirizzata al Presidente della Repubblica portoghese, Marcelo Rebelo de Sousa, e al Primo Ministro, António Costa, chiedendo l’abolizione del partito di destra radicale Chega per “ideologia fascista” sta guadagnando consensi in tutto il Paese.

L’iniziativa, lanciata lunedì 8 giugno, ha raggiunto oltre 19 mila firme in 24 ore. La petizione contro il “fascismo” di André Ventura e del suo partito, chiede lo scioglimento di Chega e il decadimento del deputato, sostenendo che la loro ideologia vada contro la Costituzione portoghese del 1976.

Gli autori della petizione accusano André Ventura di diffondere idee fasciste che mettono in discussione l’articolo 46 della Costituzione della Repubblica. Questo stesso articolo rende esplicito, al quarto comma sulla libertà di associazione, che in Portogallo “non sono consentite le associazioni armate o di tipo militare, militarizzate o paramilitari, o le organizzazioni razziste o quelle che condividono l’ideologia fascista”.

“Il fascismo è un crimine in Portogallo. Tuttavia, al momento attuale, un seguace e un divulgatore di quella stessa ideologia siede all’Assemblea della Repubblica, promuovendo tale ideologia con tecniche di populismo a basso costo” – si legge nel testo che descrive l’obiettivo del iniziativa.

“Come è possibile, tenendo conto della legge nell’attuale Costituzione, che il partito Chega e André Ventura siedano all’Assemblea Nazizonale? È necessario cambiare, dobbiamo riconoscere che i crimini e gli eventi avversi del passato non devono essere ripetuti nel prossimo o lontano futuro” – continuano gli autori della petizione.

I promotori dell’iniziativa sostengono ancora: “Il neofascismo, che si è affermato in passato anni in molte parti del mondo, è anche un problema in Portogallo. Un problema che deve essere fermato prima che si sviluppi”.

Alle elezioni del 2019 Chega è entrato per la prima volta in parlamento, con l’1,3% dei voti e 1 deputato, il leader André Ventura, eletto a Lisbona. È la prima volta che la destra radicale entra all’Assemblea Nazionale sin dallo scioglimento della União Nacional, il partito unico della dittatura salazarista.

Ventura è candidato alle elezioni presidenziali previste per gennaio 2021, ed è accreditato dai sondaggi di un risultato molto superiore rispettoal voto parlamentare dello scorso anno, con una forbice che va dal 5,5% al 9,3%. Un risultato comunque non in grado di scalfire l’ampia maggioranza a sostegno del capo dello stato uscente, Marcelo Rebelo de Sousa, cui i sondaggi assegnano percentuali che si avvicinano al 70% dei voti.

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Italo Cosentino, interprete di portoghese

di Redazione

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