Grecia e Italia siglano accordo sulla definizione dei confini marittimi

Pubblicato il 9 giugno 2020 alle 16:36 in Grecia Italia

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Il ministro degli Affari Esteri dell’Italia, Luigi Di Maio, si è recato in Grecia per incontrare il suo omologo di Atene, Nikos Dendias, con cui ha siglato un accordo sulla definizione delle rispettive Zone Economiche Esclusive (ZEE). 

L’annuncio in merito alla visita di Di Maio ad Atene è stato diffuso dal Ministero degli Esteri di Roma, martedì 9 giugno. Al termine dell’incontro con Dendias, i due hanno tenuto una conferenza stampa congiunta. 

In primo luogo, il ministro italiano ha ringraziato il suo omologo greco per l’aiuto ricevuto dalla Grecia durante l’emergenza sanitaria da coronavirus e ha ricordato il legame di amicizia che vi è tra i due Paesi. In aggiunta, come sottolineato da Di Maio, Italia e Grecia condividono numerosi interessi, molti dei quali sono stati al centro del vertice bilaterale. 

In particolare, Di Maio e Dendias hanno trattato con attenzione il tema del rilancio del turismo all’indomani dell’apertura dei confini dell’Italia, avvenuta lo scorso 3 giugno, ma anche il tema della gestione di crisi in atto in Paesi vicini della regione del Mediterraneo allargato, come quella libica e quella siriana. In aggiunta, tra i temi discussi vi è stato il fenomeno migratorio, l’allargamento dell’Unione Europea ai Balcani occidentali e il superamento della crisi economica che consegue dall’emergenza sanitaria da coronavirus. In tale quadro, Di Maio ha annunciato che la Grecia aprirà i propri confini all’Italia entro la fine del mese, rimuovendo ogni tipo di blocco o obbligo di quarantena per i cittadini provenienti dal territorio italiano. 

In materia di immigrazione, il ministro dell’Italia ha riconosciuto il ritardo che l’emergenza sanitaria ha causato nella pubblicazione di un nuovo Patto sulla riforma del sistema di asilo europeo. A tale riguardo, Di Maio ha dichiarato che i flussi migratori continuano a porre sfide ai Paesi maggiormente colpiti, alle quali si aggiungono quelle relative alla libera circolazione nello spazio Schengen. In tale quadro, diventa ancora più importante che gli Stati membri raggiungano un nuovo compromesso sull’immigrazione, in linea con il principio di solidarietà e l’equa ripartizione tra gli Stati. 

Sull’allargamento ai Balcani occidentali, Di Maio ha annunciato che Grecia e Italia condividono il proprio sostegno all’apertura dei negoziati di adesione all’Albania e alla Macedonia del Nord. 

Per quanto riguarda la Libia, i ministri hanno dichiarato di essere entrambi preoccupati dalla continuazione delle ostilità. Da parte sua, l’Italia ha fornito il proprio sostegno alle conclusioni emerse dalla Conferenza di Berlino e ha registrato con attenzione l’iniziativa del Cairo sul raggiungimento del cessate il fuoco. In particolare, su quest’ultima, Di Maio ha riconosciuto che la Dichiarazione del Cairo riguarda solo una delle parti coinvolte nel conflitto, ma ha aggiunto che l’Italia sostiene ogni iniziativa volta alla promozione di una soluzione politica in linea con quanto stabilito a Berlino. Allo stesso modo, Grecia e Italia hanno accolto con favore l’intenzione di ambo le parti del conflitto di riprendere il negoziato nel formato del Comitato militare congiunto 5+5, in vista di una conclusione di un accordo sulla cessazione delle ostilità. Rimanendo su questo tema, Di Maio ha confermato il sostegno di entrambi i Paesi alla missione europea volta a monitorare l’implementazione dell’embargo sulle armi, l’Operazione Irini, di cui bisogna garantire il massimo bilanciamento attraverso l’impiego di sistemi navali, aerei e satellitari. 

Non da ultimo, il ministro italiano ha annunciato la firma dell’accordo bilaterale sulla delimitazione delle rispettive zone marittime, oltre a due ulteriori documenti, i quali riguardano sia le risorse del Mediterraneo sia la tutela dei diritti storici italiani di pesca nelle acque della Grecia. In particolare, la sigla di tali documenti è stata definita da Di Maio un “risultato importante”, sempre nel rispetto dei diritti sovrani della Grecia. L’intenzione di portare avanti il dialogo sulla delimitazione delle rispettive ZEE era già emersa in occasione dell’ultima visita di Stato ufficiale di Dendias in Italia, avvenuta lo scorso 4 febbraio. In merito all’accordo siglato, il quotidiano ellenico, Ekathimerini, aggiunge che i documenti facilitano l’avvio di operazioni volte all’esplorazione e allo sfruttamento delle risorse minerarie nel Mediterraneo. 

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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