Egitto: via libera di Roma per le prime due fregate

Pubblicato il 9 giugno 2020 alle 15:39 in Egitto Italia

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Il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, ed il primo ministro italiano, Giuseppe Conte, hanno raggiunto un primo accordo per l’invio di due fregate di fabbricazione italiana dal valore di circa 1,5 miliardi di euro.

A riferirlo, il 9 giugno, il quotidiano al-Araby al-Jadeed, sulla base di una “fonte diplomatica egiziana”, secondo cui il patto è stato discusso nel corso del vertice telefonico Italia-Egitto, svoltosi il 7 giugno. Le imbarcazioni in questione sono due fregate di tipo FREMM, ovvero Fregate Europee Multi- Missione, e, precisamente, si tratta delle navi Spartaco Schergat e Emilio Bianchi, fabbricate dall’azienda italiana Fincantieri ed inizialmente destinate alla Marina italiana. Si prevede che queste verranno successivamente ribattezzate, sulla base di disposizioni del presidente al-Sisi, e come precisato dal quotidiano, le due fregate si andranno ad aggiungere ad altre imbarcazioni simili precedentemente acquistate dal Cairo dalla Francia.

Circa la conversazione telefonica del 7 giugno, a detta della fonte, il comunicato ufficiale della presidenza egiziana parlava semplicemente di discussioni in materia di “cooperazione militare”. Tuttavia, ha precisato la fonte, il Ministero degli Affari Esteri italiano ha emesso la lettera di credito relativa all’accordo, il che significa consentire al produttore di esportare le due fregate in Egitto. Tale accordo è da inserirsi in un piano militare più ampio, da un valore superiore a 9 miliardi di dollari, trapelato sin dal mese di febbraio scorso, e che prevede l’esportazione anche di 20 imbarcazioni della categoria Falaj II per operazioni di pattugliamento, 24 jet Eurofighter Tycoon, 24 addestratori di jet M-346, elicotteri AW149 e un satellite militare.

Secondo quanto rivelato dal quotidiano stesso, l’Egitto avrebbe provato a dividere il maxi-accordo in più fasi, così da facilitare l’emissione di lettere di credito da parte del Ministero degli Esteri italiano ed eludere, al contempo, le pressioni esercitate sul governo Conte da diverse parti, le quali ritengono possibile il completamento dell’accordo solo quando verrà risolto il cosiddetto “caso Regeni”, relativo al ricercatore italiano Giulio Regeni, il cui corpo è stato rinvenuto nella capitale egiziana il 3 febbraio 2016, dando avvio a indagini tuttora in corso.

Come specificato, il governo egiziano si farà carico delle spese, stanziando 500 milioni di euro, mentre le restanti quote saranno garantite da prestiti ottenuti da banche europee. Secondo i prezzi di mercato del 2020, il prezzo della fregata FREMM, prodotta in Francia e in Italia, ammonta a circa 700 milioni di euro e, oltre alle due imbarcazioni, Il Cairo riceverà armi marittime e dispositivi tecnologici per le attività di monitoraggio a distanza.

Un accordo in merito alla vendita di armi all’Egitto da parte dell’Italia è considerato da alcuni analisti come un cambio di rotta nelle relazioni tra i due Paesi, nonché un segnale di distensione delle loro relazioni. Parallelamente, secondo alcuni strateghi militari, l’Egitto desidera altresì diversificare le proprie fonti di armi, presumibilmente allontanandosi dal suo unico fornitore, gli Stati Uniti.

Stando ai dati presentati alla Presidenza del Consiglio dei ministri italiano il 7 maggio 2020, circa le importazioni ed esportazioni di armi, l’Egitto si colloca al primo posto tra i Paesi acquirenti. Nello specifico, nel corso del 2019, sono stati autorizzati contratti di vendita pari a circa 871,7 milioni di euro, volti alla fornitura di 32 elicotteri, di cui 24 di tipo AW149 e 8 di tipo AW189, prodotti dalla società a controllo statale Leonardo. L’anno precedente, il 2018, Il Cairo occupava il decimo posto e la cifra pagata dall’Egitto per l’acquisto di armi, munizioni e sistemi di informazione per la sicurezza di provenienza italiana ammontava a più di 69 milioni di euro. Già in quel caso, la somma superava i 7.4 milioni del 2017 ed i 7.1 milioni del 2016.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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