Cuba: rientra brigata dalla Lombardia

Pubblicato il 9 giugno 2020 alle 9:31 in Cuba Italia

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Lunedì 8 giugno 2020, la prima brigata medica cubana del contingente “Henry Reeve”, arrivata in Italia il 22 marzo, è tornata a Cuba. L’isola aveva inviato la Brigata in aiuto agli sforzi per contenere il COVID-19 in Lombardia, la regione italiana più duramente colpita dall’emergenza sanitaria.

I 36 medici, 15 infermieri e uno specialista di logistica, che per due mesi hanno contribuito alla lotta contro l’epidemia nella città di Crema (CR), sono partiti su un volo Blue Panorama dall’aeroporto di Malpensa diretti al José Martí di L’Avana.

I membri del contingente internazionale di medici specializzati in situazioni di catastrofi e gravi epidemie sono stati salutati dalle autorità della Regione Lombardia e del Comune di Crema, dall’ambasciatore cubano in Italia, José Carlos Rodríguez, da rappresentanti di diversi movimenti di solidarietà con Cuba e da numerosi cubani residenti nel nostro paese.

La stampa cubana sottolinea come dall’arrivo a Crema, i collaboratori sanitari caraibici siano stati accolti con numerose espressioni di ringraziamento e affetto da parte delle autorità, degli operatori sanitari italiani, dei malati, dei familiari e delle persone in generale, che hanno lasciato un segno indelebile di altruismo e solidarietà.

Arrivati all’Avana i 52 operatori sanitari sono stati ricevuti dalle autorità cubane. Completeranno ora il periodo necessario di 14 giorni di isolamento in un istituto appositamente dedicato.

“Tornano tutti con la soddisfazione del dovere adempiuto e il riconoscimento delle autorità e della popolazione italiana in generale, in particolare dalla regione Lombardia, contando anche sull’orgoglio di tutti i cubani” – ha dichiarato il presidente Miguel Díaz-Canel. Nell’accoglierli attraverso una videoconferenza all’arrivo all’Avana, il capo dello stato si è detto rattristato per non essere stato in grado di abbracciarli di persona a causa delle misure sanitarie adottate per contenere l’espansione della pandemia di Covid-19.

“Lo sforzo di questi medici ha mostrato al mondo una verità che i nemici di Cuba hanno cercato di mettere a tacere: la forza della medicina cubana” – ha aggiunto ancora Díaz-Canel.

Come riportato recentemente dal Ministro della sanità pubblica, José Ángel Portal, Cuba ha inviato, negli ultimi mesi, 34 brigate mediche del contingente “Henry Reeve” in 27 paesi, su richiesta delle autorità locali. Queste brigate mediche hanno finora curato oltre 61 mila pazienti infetti da SARS-Cov2, che si aggiungono alle oltre 35 mila persone che hanno ricevuto i servizi di altre 59 brigate che lavorano all’estero prima di COVID- 19.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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