Uganda-Tanzania: procedono i lavori per l’oleodotto dell’Africa orientale

Pubblicato il 8 giugno 2020 alle 15:03 in Tanzania Uganda

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Poco più di un mese dopo che il gigante francese Total ha acquisito circa il 33% degli asset della compagnia Tullow Oil in Uganda, la società ha rassicurato il governo della Tanzania promettendo che la preparazione dei lavori per la realizzazione dell’East African Crude Oil Pipeline (EACOP) andranno avanti. Il 23 aprile, la Tullow Oil ha accettato di trasferire lintero pacchetto del progetto di sviluppo del Lago Albert alla major francese, per un valore di 575 milioni di dollari. La compagnia irlandese, con sede a Londra, nel Regno Unito, riceverà 500 milioni di dollari come pagamento iniziale, mentre gli altri 75 milioni saranno pagati dalla Total dopo la sottoscrizione della Final Investment Decision (FID). Laccordo richiede che le transazioni fatte vengano sottoposte alla previa approvazione degli azionisti della Tullow, lAutorità Petrolifera Ugandese (UPA) e la Compagnia Nazionale Petrolifera Offshore Cinese (CNOOC), che possiede il 50% dei diritti contrattuali sulle partecipazioni.

Tuttavia, venerdì 5 giugno, una delegazione della Total, guidata dal presidente per lEsplorazione e la Produzione, Arnaud Breuillac, ha tenuto colloqui con il ministro dellEnergia della Tanzania, Medard Kalemani. Durante la discussione, i due hanno parlato dei nuovi progetti di sviluppo nella regione. Breuillac era accompagnato dal consulente senior della Total per la presidenza dellesecutivo, Momar Nguer, dal vice presidente senior dellAfrica per lesplorazione e la produzione, Nicolas Terraz, dal direttore del Gruppo integrato EACOP/Tilenga, Martin Tiffen, e dal direttore esecutivo della Total in Tanzania, Jean-Francois Schoepp.

Parlando con la controparte, Breuillac ha affermato che, in seguito allaccordo di compra-vendita, la Total possiede ora il 66.7% della partecipazione a monte, mentre la CNOOC rimane al 33%. Siamo ora in grado di finalizzare gli accordi legali e commerciali per aprire la strada alla Final Investment Decision (FID) prima di iniziare la realizzazione del progetto, ha dichiarato Breuillac durante lincontro con il ministro della Tanzania. Il presidente per lEsplorazione e la Produzione della Total ha sottolineato che, a causa della recessione delleconomia globale dovuta alla pandemia di Covid-19, varie offerte di acquisto internazionali dovrebbero essere riviste per riflettere lattuale condizione del mercato. Le due parti hanno altresì discusso del cosiddetto Host Government Agreement (HGA), degli accordi con gli azionisti e dellaccordo sui trasporti per armonizzare le intese prima di procedere con il FID.

Ci congratuliamo con il governo per la sua cooperazione nellaver assicurato che il progetto sia un successo. Reiteriamo il nostro impegno a rispettare le norme nazionali e gli standard internazionali in materia, ha sottolineato Breuillac.

Intervenendo durante lincontro, il ministro Kalemani ha affermato che la Total ha accettato la sua richiesta ad accelerare le procedure per iniziare il progetto entro marzo 2021 e tentare di completarlo prima dei 36 mesi stabiliti dalla scadenza ufficiale. questo perché il progetto è stato già ritardato, ha chiarito il ministro.

Il governo dellUganda ha ritardato per mesi la vendita delle quote della Tullow Oil, a causa di questioni di tasse, fino alla scadenza dellAccordo di condivisione della produzione (PSA), il che aveva causato uno stallo nel progetto. Nel settembre 2019, il direttore generale della Tanzania Petroleum Development Corporation (TPDC), James Mataragio, aveva affermato che le ragioni che avevano portato allo stallo erano normali e aveva assicurato che il pubblico avrebbe implementato il progetto come previsto.

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Chiara Gentili

di Redazione

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