Italia-Egitto: vertice telefonico tra Conte e Al-Sisi

Pubblicato il 8 giugno 2020 alle 18:15 in Egitto Italia

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Il premier dell’Italia, Giuseppe Conte, ha avuto un vertice telefonico con il presidente dell’Egitto, Abdel Fattah Al-Sisi. 

È quanto rivelato, domenica 7 giugno, dal Governo italiano, il quale ha altresì aggiunto che, nel corso del colloquio, i due vertici hanno discusso della stabilità della regione, con particolare riguardo alla crisi in Libia, delle relazioni bilaterali e della collaborazione industriale e giudiziaria, con un focus sul caso di Giulio Regeni 

Per quanto riguarda la crisi in Libia, nella stessa giornata del colloquio tra Conte e Al-Sisi, il Ministero degli Affari Esteri di Roma ha rilasciato un comunicato ufficiale, con cui ha annunciato di accogliere con attenzione l’iniziativa di pace annunciata dal presidente dell’Egitto e riguardante il cessate il fuoco. Nello specifico, secondo quanto dichiarato con il comunicato, l’Italia ha ribadito di sostenere ogni iniziativa volta a perseguire una soluzione politica al conflitto in Libia e, in linea con ciò, ha invitato tutte le parti convolte a mostrare il proprio impegno e riprendere il negoziato nel formato 5+5, con uno spirito costruttivo, al fine di raggiungere un cessate il fuoco duraturo, sotto l’egida delle Nazioni Unite. 

L’ultimo vertice telefonico tra Italia ed Egitto si era verificato lo scorso 3 giugno, quando il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, aveva avuto una conversazione telefonica con il suo omologo italiano, Luigi Di Maio. Nel corso del vertice, i due avevano discusso delle strategie per approfondire la cooperazione in tutti i settori, in particolare quello economico, e fronteggiare gli effetti della pandemia di coronavirus. In tale occasione, secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri egiziano, Shoukry e Di Maio avevano anche affrontato il caso dell’uccisione del ricercatore italiano, Giulio Regeni, avvenuta nel 2016. A tale riguardo, avevano annunciato di voler continuare a collaborare per scoprire la verità nel breve periodo. In aggiunta, i due avevano discusso anche degli sviluppi della crisi libica, sottolineando l’importanza di portare avanti gli sforzi per raggiungere una soluzione politica globale ed evitare gli interventi esterni. 

Entrambi i colloqui sono giunti a poca distanza dall’annuncio, diffuso dal New Arab, secondo cui il governo italiano stia per approvare un nuovo accordo militare con l’Egitto, segnale di un ulteriore avvicinamento tra i due Paesi. A inizio anno, i media italiani ed egiziani avevano riferito che i due Stati stavano prendendo in considerazione l’idea di firmare un accordo, dal valore di circa 9,8 miliardi di dollari. Il patto comprenderebbe 2 fregate italiane FREMM, della classe Bergamini, così come altre 4 realizzate appositamente per l’Egitto, 24 jet Eurofighter, 24 addestratori di jet M-346 e un satellite militare. L’accordo è già stato approvato dal Ministero della Difesa italiano ma è in attesa di approvazione da parte del governo. 

Il tema della collaborazione economica in ambito militare tra Italia ed Egitto era stato anche al centro dell’incontro, avvenuto lo scorso 20 dicembre, tra il ministro di Stato egiziano per la produzione bellica, il generale Mohamed Said El-Assar, e l’ambasciatore d’Italia al Cairo, Giampaolo Cantini, il quale riveste anche la carica di addetto militare di Stato. Durante il vertice, entrambi avevano messo in luce i legami tra Italia ed Egitto in numerosi ambiti e, nello specifico, nel campo dell’industria per la Difesa, ribadendo l’intenzione di rafforzare tale collaborazionesimbolo di una distensione delle relazioni tra i due Paesi, le quali erano state raffreddate dalla morte di Giulio Regeni. Nel 2019, l’Egitto è stato il primo importatore di armi dall’Italia, avendo acquistato 32 elicotteri, di cui 24 di tipo AW149 e 8 di tipo AW189, prodotti dalla società a controllo statale Leonardo, e per un valore complessivo di 871,7 milioni di euro. 

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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