Afghanistan: proteste anti-iraniane dopo un incidente

Pubblicato il 8 giugno 2020 alle 15:59 in Afghanistan Iran

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Una serie di proteste sono scoppiate in Afghanistan a seguito di un incidente avvenuto in Iran, in cui 3 cittadini afgani sono deceduti, dopo che il loro veicolo è stato colpito dalla polizia iraniana ed è precipitato in un dirupo, nella provincia di Yazd. 

Altri 5 passeggeri sono rimasti feriti a seguito dell’incidente, secondo quanto ha confermato il Ministero degli Affari Esteri afghano. Gruppi di attivisti hanno lanciato un hashtag su Twitter, che si traduce con “portami un po’ d’acqua che sto morendo”, e hanno invitato i funzionari afgani e iraniani a risolvere il problema, ricompensando le famiglie delle vittime. Altri attivisti hanno criticato una foto condivisa dall’ufficio dell’ambasciatore afghano, Ghafoor Lewal, che lo mostra mentre parla con uno dei cittadini afgani feriti, che è stato ammanettato a un letto in un ospedale iraniano. I gruppi a tutela dei diritti umani hanno chiesto giustizia, affermando che i migranti illegali non dovrebbero essere trattati in questo modo.

Il Ministero degli Affari Esteri afghano, da parte sua, non ha ancora completato le indagini sull’incidente, ma ha promesso che la questione sarà gestita in modo approfondito. Il Ministero ha confermato che il veicolo è stato colpito dalla polizia iraniana. Inoltre, Ghafoor Lewal, ambasciatore dell’Afghanistan a Teheran, ha aggiunto che le forze armate avrebbero aperto il fuoco contro il veicolo. “La causa dell’incidente è il guidatore dell’auto e gli altri sono trafficanti di esseri umani”, ha affermato. In tale contesto, un gruppo di attivisti della società civile di Helmand, in Afghanistan, in una protesta del 7 giungo, ha bruciato una bandiera iraniana e ha chiesto un’indagine approfondita sull’incidente.

“L’ultima volta, 50 persone sono state uccise e annegate nel fiume. Ora, hanno incendiato una macchina di afgani “, ha affermato Abdulhaq Zwakman, un attivista di Helmand, riferendosi a un incidente avvenuto il 2 maggio, quando le autorità afghane hanno accusato quelle iraniane dii aver arrestato, torturato e gettato in mare alcuni migranti afgani che attraversavano il Paese. In tale occasione, un adolescente afghano avrebbe pronunciato le parole: ” Sto bruciando, datemi dell’acqua”. Tuttavia, la richiesta non è stata soddisfattta, secondo Abdulwali Patial, un attivista di Helmand. L’ex presidente Hamid Karzai in una dichiarazione ha chiesto un’indagine sull’incidente di Teheran e ha affermato che il suo risultato dovrebbe essere condiviso con Kabul.

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Maria Grazia Rutigliano 

 

di Redazione

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