El Salvador, Bukele contro i vicini: “dovranno richiudere”

Pubblicato il 8 giugno 2020 alle 6:03 in America Latina America centrale e Caraibi

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, ha affermato che i Paesi della regione che hanno già avviato le riaperture e ripreso l’attività economica dovranno “chiuderla di nuovo”, a causa di un aumento dei casi di coronavirus. 

“Ora molti paesi stanno improvvisamente aprendo l’economia. Spero di sbagliarmi, ma questo provocherà una ricomparsa di Covid-19 e dovranno chiudere di nuovo” – ha detto Bukele in un intervento alla televisione pubblica, durante il quale ha valutato con il suo gabinetto la risposta alla pandemia di Covid-19 e alle tempeste tropicali Amanda e Cristóbal che stanno colpendo l’America Centrale.

Il capo dello stato salvadoregno ha ribadito la riluttanza della sua amministrazione a riavviare l’attività economica, poiché la priorità è proteggere le vite umane durante l’attuale pandemia. “Ogni giorno sappiamo di più sulla malattia, la crisi finirà e avremo una popolazione più sana, con un morale più alto e con un rimbalzo economico che sorprenderà il mondo” – ha detto il presidente, che ha difeso l’attuale quarantena in vigore dallo scorso 21 marzo.

Attualmente El Salvador registra 2.781 persone infette da COVID-19, di cui 52 morte e 1.214 guarite. Nel resto dell’America Centrale, il Guatemala registra 6.154 casi e 158 morti, l’Honduras 5.880 casi e 243 morti, il Costa Rica 1.194 casi e 10 morti, Panama 15.044 casi e 363 morti. Il Nicaragua, che ufficialmente conta 1.118 casi e 46 morti, è oggetto di pesanti critiche da parte delle associazioni mediche locali, che contano circa 4.000 casi e 800 morti.

In precedenza Bukele aveva accusato il Costa Rica, che ha contenuto la pandemia grazie all’efficienza del suo sistema sanitario pubblico e a un capillare sistema di monitoraggio delle catene di contagio, di mentire sui dati reali della pandemia. Il presidente salvadoregno era stato particolarmente critico anche nei confronti della decisione di Panama di riavviare l’attività economica e aveva chiuso le frontiere del Paese ai panamensi.

Le polemiche con Panama sono state fomentate negli ultimi giorni dalle accuse rivolte dalle autorità sanitarie panamensi al presidente salvadoregno di aver bloccato e sequestrato una spedizione di tamponi per le analisi PCR diretto nel Paese dal Messico. “In Europa è accaduto lo stesso, sono ragioni di forza maggiore e interesse nazionale” – avrebbe commentato Bukele in riferimento a una partita di mascherine inviate dalla Svezia alla Spagna e all’Italia e sequestrate dalla Francia “per interesse nazionale”. L’esecutivo di Emmanuel Macron era stato duramente attaccato da Stoccolma e Madrid per l’accaduto.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.