USA ritirano truppe dalla Germania

Pubblicato il 6 giugno 2020 alle 13:00 in Germania USA e Canada

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Il presidente americano, Donald Trump, ha ordinato la rimozione di circa 9.500 soldati americani dalla Germania, stando a quanto affermato da un alto funzionario americano in condizione di anonimato, il 5 giugno. Il giorno successivo, il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, ha affermato di sperare che parte delle truppe spostate vengano riassegnate in Polonia. Al momento, sono stanziati in Germania 34.500 soldati americani e tale numero verebbe ridotto a 25.000,  la presenza delle truppe americane ha finora consentito l’impiego di circa 17.000 civili nel Paese europeo e potrebbe provocare, tra le altre conseguenze, perdite di posti di lavoro.

Stando ad un secondo ufficiale, anch’esso rimasto anonimo, le truppe smobilitate dalla Germania potrebbero essere in parte destinate in altri Paesi come la Polonia e in parte richiamate in patria. Al momento, Berlino  avrebbe meno bisogno di altri di un tale contingente visto il generale aumento della spesa in materia di difesa della NATO. Tali cambiamenti, sarebbero stati disposti con un memorandum firmato dal consigliere per la Sicurezza nazionale di Trump, Robert O’Brien a completamento di un piano iniziato lo scorso settembre 2019. Secondo quanto riportato da Reuters, la decisione di Washington sarebbe il frutto di mesi di lavoro del capo di stato maggiore dell’Esercito degli Stati Uniti, il generale Mark Milley, e non avrebbe niente a che vedere con il rifiuto della cancelliera tedesca, Angela Merkel, all’invito di Trump per partecipare al G7 negli USA dello scorso 30 maggio, come avevano ipotizzato alcuni. L’ultima mossa del presidente Trump potrebbe sollevare preoccupazioni in merito all’impegno americano in Europa. 

La scelta dell’amministrazione Trump ha ricevuto varie critiche. Il senatore democratico, Jack Reed, che fa parte del Comitato dei servizi armati, la ha definita inutile e irragionevole, ad esempio. Dal centro di ricerca Carnegie Endowment for International Peace, invece, Andrew Weiss ha parlato di “un enorme regalo alla Russia” e ha accusato Trump di trattare le alleanze americane come un gioco.

In risposta, la Casa Bianca non ha fatto un annuncio diretto ma ha dichiarato che il presidente valuta costantemente il miglior dispiego delle forze armate americane. Inoltre, il portavoce del Consiglio di Sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Ullyot, ha affermato che gli USA resteranno impegnati a fianco della Germania in materia di sicurezza e in altri ambiti.

Durante l’amministrazione Trump le relazioni tra Washington e Berlino sono state messe alla prova in più occasioni. Il presidente americano ha chiesto più volte alla Germania di aumentare la propria spesa per la difesa e la ha accusata di essere troppo dipendente dalla Russia per quanto riguarda il suo approvvigionamento energetico. Tuttavia, secondo  un rapporto pubblicato dall’International Peace Research Institute (SIPRI) di Stoccolma, il 27 aprile, nel 2019, la Germania ha aumentato gli investimenti del 10% nel settore difesa arrivando a 49,3 miliardi di dollari. Ciò non è però bastato ad allentare le tensioni, di recente, alcuni partiti di minoranza tedeschi hanno chiesto la rimozione delle armi nucleari americane dal suolo tedesco, ricevendo, il 14 maggio, la risposta dal capo dell’intelligence degli Stati Uniti, Richard Grenell, il quale aveva accusato la Germania di minare alle capacità di deterrenza nucleare della NATO. 

Per quanto riguarda la Polonia, invece, il primo ministro accoglierebbe lo spostamento delle truppe americane dalla Germania al proprio Paese soprattutto alla luce dei recenti negoziati tenuti con Washington. Inoltre, in seguito alle discussioni sulla presenza delle armi nucleari americane in Germania, il 15 maggio, l’ambasciatrice statunitense in Polonia, Georgette Mosbacher, in un Tweet, aveva proposto il trasferimento delle armi nucleari in Polonia che, a differenza di Berlino, a suo vedere, rispetta il vincolo sulla spesa militare in seno alla NATO.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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