Nicaragua: medici e imprenditori chiedono quarantena volontaria contro coronavirus

Pubblicato il 5 giugno 2020 alle 6:28 in America Latina America centrale e Caraibi

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Centinaia di specialisti, membri di 35 associazioni mediche nicaraguensi, hanno rivolto un appello urgente ai nicaraguensi per avviare una quarantena volontaria di 3-4 settimane prima di quella che chiamano “fase di espansione accelerata e trasmissione comunitaria di covid-19”.

L’iniziativa cerca di rimediare a ciò che i medici dicono sia una totale mancanza di azione del governo, secondo una dichiarazione congiunta delle diverse organizzazioni professionali degli operatori sanitari del paese centroamericano.

Oltre a rimanere a casa per tre o quattro settimane, questa quarantena volontaria implicherebbe che gli acquisti di cibo vengano effettuati una volta alla settimana, venga mantenuta una distanza sociale di almeno 1,5 metri, nonché un regolare lavaggio delle mani e l’uso di mascherine per il viso o schermi protettivi all’esterno delle abitazioni.

In coincidenza con la richiesta degli specialisti, il Consiglio superiore dell’impresa privata, la Confindustria nicaraguense, ha sollecitato che “tutte quelle società nel settore degli affari non essenziali che hanno le condizioni per farlo chiudano le loro operazioni mentre il tasso di contagio è ridotto, prendendo come riferimento il tempo proposto dalla comunità medica”.

Il governo del presidente Daniel Ortega ha rifiutato di interrompere l’attività economica nicaraguense o di dichiarare la quarantena sulla base del fatto che il 40% dei lavoratori vive nei campi e l’80% dei lavoratori urbani sono lavoratori autonomi. Le lezioni non sono state sospese in scuole, college o università pubbliche. I campionati di calcio e di altri sport sono continuati regolarmente con l’assistenza del pubblico e la mobilità, inclusa quella del fine settimana verso le spiagge, non ha subito alcuna riduzione.

L’Alleanza civica per la giustizia e la democrazia, principale coalizione di opposizione, ha espresso il suo sostegno alla quarantena volontaria. “L’autorità professionale di questi organi collegiali, che raggruppano la maggior parte dei medici e degli operatori sanitari, deve essere presa molto sul serio, poiché rappresenta l’opinione più informata al momento” – ha affermato la coalizione di opposizione in una dichiarazione. Anche il Centro nicaraguense per i diritti umani ha aderito all’iniziativa con lo slogan “Difendiamo tutti il nostro diritto alla vita”.

Il ministero della Sanità di Managua riporta 1.118 casi di covid-19 e afferma che sta monitorando più di 880 casi sospetti. Secondo i dati ufficiali, 46 persone sono morte di coronavirus nel paese, di cui undici nell’ultima settimana. Al contrario, l’Osservatorio civico sul covid-19, un’alleanza di professionisti sanitari indipendenti, riferisce che i casi sospetti erano 3.725 al 27 maggio e alla stessa data registrava 805 decessi, che il governo riporta come “morti per polmonite”.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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