Bolivia chiude ambasciate a Teheran e Managua

Pubblicato il 5 giugno 2020 alle 12:38 in Bolivia Iran

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La presidente ad interim della Bolivia, Jeanine Áñez, ha annunciato l’eliminazione di tre dei 20 ministeri e la chiusura delle ambasciate in Iran e Nicaragua, come misure di risparmio della spesa pubblica per avere più fondi nella lotta contro la pandemia di Covid-19.

“Tutti i soldi risparmiati con questa riduzione andranno alla salute e alla lotta contro il virus” – ha detto la presidente in un messaggio trasmesso dalla televisione di stato, in cui ha rinnovato le sue critiche al governo di Evo Morales, rovesciato lo scorso novembre.

Áñez ha indicato che i Ministeri della Cultura e dello Sport diventeranno dipendenti dal Ministero della Pubblica Istruzione e che il Ministero della Comunicazione entrerà a far parte del Ministero della Presidenza.

La presidente ha anche riferito di aver ordinato una revisione dettagliata di “tutte le accuse inutili e le spese assurde che il MAS (Movimiento al Socialismo, il partito di Morales) ha inventato e che erano puro spreco”.

Áñez, che è candidata alle elezioni che si terranno quest’anno, ha quindi riaffermato il discorso ufficiale del suo governo che attribuisce alla passata amministrazione MAS quasi tutti i problemi del Paese, compresi numerosi recenti casi di corruzione. “Il MAS aveva altre priorità, le nostre sono la salute e l’economia” – ha detto Áñez nel suo messaggio, in cui ha parlato sia di misure urgenti che di piani a medio termine.

Per quanto riguarda la chiusura delle ambasciate boliviane in Iran e Nicaragua, paesi con cui Morales aveva stabilito strette relazioni, la presidente ha affermato che la motivazione era puramente economica e non politica. “Non abbiamo nulla contro questi Paesi, nobili e fratelli che rispettiamo e di cui siamo amici, ma chiuderemo queste Ambasciate per risparmiare e investire nella salute e contro Covid-19” – ha assicurato. 

Áñez ha annunciato queste misure come parte di quella che ha definito “una nuova fase” in risposta alla crisi sanitaria, in cui intende rafforzare la lotta contro la pandemia e rilanciare l’economia. Non ha annunciato al momento nuove misure di incentivazione per l’economia, ma ha ricapitolato quelle che il suo governo ha preso negli ultimi mesi, come le obbligazioni di soccorso fino a un controvalore di 72 dollari, i differimenti dei pagamenti fiscali e i debiti bancari e di servizio, e crediti per i salari e la creazione di posti di lavoro. Ha inoltre ribadito il prossimo lancio di un piano di lavoro biennale, che genererebbe 600.000 posti di lavoro diretti e indiretti.

Sulla corruzione negli acquisti e in altri contratti statali che hanno portato all’arresto del ministro della Sanità, Áñez si è nuovamente scusata con i boliviani, affermando che il governo è a disposizione delle autorità giudiziarie per chiarire tutti i fatti.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.