Afghanistan: USA conducono primi attacchi aerei dal cessate il fuoco

Pubblicato il 5 giugno 2020 alle 20:31 in Afghanistan Asia

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L’esercito degli Stati Uniti ha rivelato, venerdì 5 giugno, di aver condotto i suoi primi raid aerei in Afghanistan, contro i talebani, da quando si è concluso il cessate il fuoco tra il gruppo armato e le forze del governo di Kabul. Il colonnello Sonny Leggett, portavoce delle truppe statunitensi in Afghanistan, ha dichiarato che una serie di attacchi aerei ha avuto luogo tra giovedì 4 e venerdì 5, rispettivamente nella provincia meridionale di Kandahar e in quella occidentale di Farah. In seguito a quest’ultima offensiva, circa 25 combattenti talebani sono stati eliminati.

“Questi sono stati i primi attacchi aerei statunitensi contro i talebani dal cessate il fuoco per l’Eid”, ha scritto Leggett. “Ribadiamo: tutte le parti devono ridurre la violenza per consentire il processo di pace”, ha aggiunto.

Il colonnello statunitense non ha fornito dettagli precisi sulle incursioni aeree e sui loro obiettivi. Tuttavia, un funzionario del governo afghano, parlando in condizione di anonimato, ha riferito all’agenzia di stampa The Associated Press che tre alti comandanti talebani e almeno altri 13 combattenti sono stati uccisi negli attacchi di Farah.

Il cessate il fuoco, della durata di 3 giorni, era stato annunciato a sorpresa il 23 maggio. I termini dell’accordo sono entrati effettivamente in vigore a partire dal 24, in coincidenza dell’Eid al-Fitr, la festa musulmana che segna la fine del mese sacro del Ramadan. Il governo di Kabul ha accolto con favore la mossa e ha ordinato alle sue forze di conformarsi al cessate il fuoco. Da allora c’è stato un calo generale della violenza in tutto il Paese, con il governo afgano che ha accelerato il rilascio di centinaia di prigionieri talebani e si è detto pronto a iniziare i colloqui di pace.

Tuttavia, in una dichiarazione resa nota il 3 giugno, il vice capo dei talebani, Sirajuddin Haqqani, ha affermato che il gruppo militante continuerà a portare avanti il jihad, nonostante la convinzione che i negoziati di pace siano fondamentali alla soluzione al conflitto in Afghanistan. Nello stesso messaggio si riferiva il completamento dell’addestramento di un gruppo di attentatori suicidi talebani in una località sconosciuta. I filmati, pubblicati sui social media del gruppo, mostrano i combattenti che indossano giubbotti esplosivi e passano in una parata davanti alla commissione militare dei talebani.

I talebani si erano affermati come gruppo dominante in Afghanistan a seguito del crollo del regime sovietico, per poi porsi alla guida di gran parte del Paese dal 1996, dopo la fine di una sanguinosa guerra civile tra gruppi militanti locali. Le truppe statunitensi, nel 2001, sono poi giunte Paese, con l’obiettivo di ribaltare le autorità di Kabul, allora sostenute dai talebani, che avevano fornito asilo ad al-Qaeda durante la pianificazione degli attentati dell’11 settembre 2001. Con l’invasione di Washington e l’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere attivi e a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Il 29 febbraio 2020, gli Stati Uniti e i talebani hanno firmato uno “storico” accordo di pace a Doha, in Qatar. Tuttavia, tale intesa non ha portato ancora la stabilità nel Paese, sconvolto dalle violenze e fortemente diviso. Nonostante ciò, Washington rimane impegnata a ritirare buona parte delle truppe dall’Afghanistan, entro 14 mesi dall’accordo di Doha. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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