Rep. Dem. del Congo: attacco della milizia CODECO, 16 morti

Pubblicato il 4 giugno 2020 alle 12:38 in Africa Rep. Dem. del Congo

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Alcuni membri di una milizia locale hanno ucciso circa 16 persone durante un’incursione in un villaggio nel Nord-Est della Repubblica Democratica del Congo, mercoledì 3 giugno. Il gruppo ribelle CODECO, per lo più composto da membri provenienti dall’etnia Lendu, ha aggredito il villaggio di Moussa, che ospita principalmente persone dell’etnia Hema, situato nella provincia di Ituri. Secondo le dichiarazioni di un funzionario amministrativo, Juga Trilo, almeno 4 uomini, 6 donne e 6 ragazze sono stati uccisi. Un portavoce dell’esercito e una fonte delle Nazioni Unite hanno confermato l’attacco, specificando che il villaggio si trova circa 60 chilometri a Nord-Est della città di Bunia, vicino al confine con l’Uganda.

La scorsa settimana le Nazioni Unite hanno avvertito che uccisioni, decapitazioni, stupri e altri atti barbarici commessi dal gruppo CODECO possono costituire crimini contro l’umanità e crimini di guerra. Da giugno 2018, centinaia di migliaia di persone sono state costrette a fuggire dalle loro case nella provincia di Ituri, causando un numero di sfollati pari oltre 1,2 milioni di persone.

Ricca di risorse naturali, la provincia ha vissuto alcuni dei più feroci combattimenti tra il 1999 e il 2007, dopo che una lotta di potere tra gruppi ribelli è sfociata in uno spargimento di sangue a carattere etnico, principalmente tra le comunità Hema e Lendu. Dopo un decennio di relativa calma, schermaglie e combattimenti sono ripresi nel dicembre 2017, facendo rivivere tensioni di lunga data nella regione. Da allora, i disordini si sono evoluti in attacchi più coordinati da parte della milizia CODECO sia contro l’esercito sia contro il gruppo degli Hema.

La Cooperativa per lo Sviluppo del Congo è un gruppo armato politico-religioso fondato nel 1978 come cooperativa agricola. L’organizzazione ha l’abitudine di distribuire pozioni mistiche ai suoi combattenti per incoraggiarli a compiere offensive armate. Poco si sa di questo gruppo segreto ma le agenzie locali per la protezione dei diritti umani lo accusano di aver ucciso centinaia di civili.

Il gruppo CODECO si è diviso in diverse fazioni dopo che l’esercito congolese ne ha ucciso il leader, Justin Ngudjolo, a fine marzo. A inizio maggio, Ngabu Ngawi Olivier ha dichiarato di aver assunto la guida della milizia e, di recente, si è arreso ai militari chiedendo ai suoi combattenti di deporre le armi. Tuttavia, una delle fazioni in lotta ha successivamente rilasciato una dichiarazione in cui denunciava Olivier come impostore. In più, nessun combattente ha ancora seguito gli ordini del nuovo leader, secondo quanto precisato dal portavoce dell’esercito, Jules Ngongo.

A fine 2019, l’esercito ha lanciato un’operazione su larga scala per sradicare una costellazione di milizie, attive soprattutto nella parte orientale del Paese, scatenando un contraccolpo che ha provocato la morte di circa 350 persone negli ultimi mesi, uccise principalmente dai gruppi armati che operano nella provincia di Ituri.

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Chiara Gentili

di Redazione

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