Cipro: vertice con la Germania sulle attività della Turchia

Pubblicato il 4 giugno 2020 alle 16:37 in Cipro Germania

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Il presidente di Cipro, Nicos Anastasiades, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, hanno avuto un vertice telefonico, durante il quale hanno discusso delle attività della Turchia nel Mediterraneo orientale. 

Nello specifico, secondo quanto reso noto, giovedì 4 giugno, dal Cyprus Mail, Anastasiades ha illustrato alla cancelliera tedesca gli ultimi sviluppi delle attività di trivellazione compiute da Ankara all’interno della Zona Economica Esclusiva (ZEE) cipriota e, più in generale, nell’intera regione.  

In aggiunta, durante il colloquio, i due hanno discusso della strategia di uscita e ripresa dall’emergenza da coronavirus, con particolare riferimento alle prospettive in materia di turismo, al rafforzamento della collaborazione tra Cipro e la Germania, il multiannual financial framework (MFF), e il Recovery Fund. 

A tale riguardo, la Independent Balkan News Agency aggiunge che da parte sua, Anastasiades ha ringraziato la Germania per il suo ruolo, svolto congiuntamente alla Francia, nella definizione della strategia della Commissione Europea per la ripresa dall’emergenza da coronavirus. In riferimento sempre al coronavirus, il presidente cipriota ha inoltre illustrato le misure adottate da Cipro per fronteggiare la pandemia, insieme ai relativi dati epidemiologici, illustrando l’attuale prontezza dell’isola ad accogliere turisti, cruciale per la ripresa economica di Cipro. Alla luce di ciò, Merkel si è congratulata con Anastasiades per i risultati positivi ottenuti e ha annunciato di aver inserito l’isola nella lista di luoghi sicuri per i viaggi dei cittadini tedeschi. 

In riferimento invece alle azioni della Turchia nel Mediterraneo orientale, Anastasiades si è focalizzato sulle conseguenze che queste hanno per l’intera regione, la quale subisce l’effetto destabilizzante delle attività turche. Durante il colloquio, il presidente cipriota e la cancelliera tedesca hanno concordato sul ruolo che l’UE deve rivestire a tal proposito, continuando a monitorare le attività della Turchia adottando misure decisive, le quali dovranno essere implementate, e mostrando un senso di solidarietà. 

In aggiunta, i due leader hanno deciso di mantenere contatti frequenti e consultazioni in tutti i livelli, in vista dell’imminente assunzione da parte della Germania della presidenza dell’Unione Europea, che avverrà il prossimo primo luglio. 

Le relazioni tra Turchia e Cipro sono caratterizzate da un clima di tensione, soprattutto per quanto riguarda le rivendicazioni di Ankara, ritenute illecite da Nicosia, in merito ai suoi diritti in alcune aree del Mediterraneo orientale, dove, il 3 maggio 2019, il governo turco ha avviato, illecitamente secondo la comunità internazionale, le proprie attività di trivellazione. Secondo i vertici turchi, tali attività giungono in difesa degli interessi dei turco-ciprioti.  

Nella notte tra il 19 e il 20 aprile scorso, Ankara ha rilasciato un nuovo avviso di navigazione, annunciando che una sua nave da trivellazione, la Yavuz, si sarebbe posizionata, dal 20 aprile al 18 luglio, nell’area compresa tra il blocco 6 e il 7 della Zona Economica Esclusiva cipriota. La nuova spedizione della nave turca è la sesta dal 3 maggio 2019, data di avvio del programma di esplorazione mineraria nelle acque cipriote da parte della Turchia. Cipro, dal canto suo, ha ribadito più volte di ritenere che Ankara si stia comportando come “il pirata del Mediterraneo orientale, calpestando e violando i principi del diritto internazionale e interferendo con i diritti sovrani di Stati terzi, Cipro inclusa”.   

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Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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