Tunisia: riapertura dei confini dal 27 giugno

Pubblicato il 3 giugno 2020 alle 20:31 in Africa Tunisia

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La Tunisia aprirà le sue frontiere marittime, terrestri e aeree a partire dal 27 giugno, una mossa che tenta di salvare lindustria turistica del Paese mentre la pandemia di coronavirus sembra essere sotto controllo. Il governo ha specificato che, da quella data, saranno anche consentiti i movimenti tra città.

Il Paese nordafricano ha registrato un totale di 1.070 casi e 48 morti, con solo due persone ancora ricoverate in ospedale. Secondo le previsioni, leconomia tunisina dovrebbe ridursi fino al 4,3% quest’anno, il calo più marcato dal 1956, anno dellindipendenza. Il settore del turismo, fondamentale per il Paese, potrebbe rimetterci di circa 1,4 miliardi di dollari e, a causa della pandemia, si potrebbe arrivare a una perdita di almeno 400.000 posti di lavoro. Il turismo è soprattutto una fonte chiave di valuta estera, con circa 9 milioni di cittadini stranieri che hanno visitato il Paese lo scorso anno.

La Tunisia ha imposto un blocco nazionale il 22 marzo, come parte delle misure introdotte dal governo per arginare la diffusione del virus. Tuttavia, come molti altri Stati, il Paese ha iniziato ad allentare il blocco a partire dal 4 maggio, data di inizio della cosiddetta “Fase 2”. Da allora, Tunisi ha ridotto il coprifuoco notturno dalle 23:00 alle 5:00 anziché alle 20:00 alle 6:00. Diversi negozi e mercati sono stati riaperti e, dal 15 maggio, il governo ha consentito la riapertura anche dei grandi centri commerciali, degli ospedali privati, dei bazar settimanali e dei mercati del bestiame. Il Paese ha revocato anche gli ordini di soggiorno a domicilio per persone di età superiore ai 65 anni e di età inferiore ai 15 anni.

Per consentire un passaggio graduale dalla fase di lockdown a quella della normalità, le autorità hanno deciso di scomporre i prossimi mesi in 4 fasi, che vanno dal 4 maggio fino alla fine di giugno. Nel procedere verso un graduale alleggerimento delle misure di restrizione, il governo ha sottolineato che sarà necessario mettere a disposizione tutti i mezzi di prevenzione, di disinfezione collettiva e individuale, le maschere riutilizzabili e lavabili, i dispositivi di misurazione della temperatura e infine i test di screening.

Il primo ministro tunisino Elyes Fakhfakh ha annunciato che, per quest’anno, il governo ha ridotto le sue previsioni di crescita dal 2,7% all’1%. Come parte del suo budget fiscale annuale, la Tunisia avrà bisogno di circa 3.6 miliardi di dollari di fondi, di natura interna o esterna. Oltre alla disoccupazione, nel Paese anche l’inflazione è elevata e i governi hanno lottato a lungo per frenare i deficit fiscali e controllare il debito pubblico.

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Chiara Gentili

di Redazione

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